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Rivolta in via Ugo da Carpi «I pedonali sono rischiosi»

di Rino Filippin
Rivolta in via Ugo da Carpi «I pedonali sono rischiosi»

La strada a quattro corsie nel mirino dei residenti e dei clienti delle attività I cittadini: «Il Comune installi un semaforo a chiamata per evitare altri incidenti»

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L’altro pomeriggio due anziani hanno rischiato di morire sulle strisce mentre attraversavano via Ugo da Carpi. Non è la prima volta che la strada d’accesso alla città registra incidenti gravi in cui restano coinvolti pedoni. «Una decina di anni fa - racconta Angelo Frascarolo, noto per essere il presidente del Comitato utenti Ferrovie, genero della coppia di anziani travolti - il cognato dei miei suoceri morì a poche decine di metri da dove loro l’altra sera hanno rischiato la vita. Anche lui stava attraversando la strada, anche lui fu travolto e morì dopo pochi giorni di terribile agonia».

Una coincidenza tremenda, per chi è superstizioso, una dato statistico per chi si affida alla razionalità. Sono in tanti infatti a chiedere che il Comune metta in sicurezza gli attraversamenti di questa specie di tangenziale nel cuore di una zona residenziale. Quattro corsie sono troppe da attraversare quando le auto corrono. Da tenere conto che su entrambi i lati della strada vi sono negozi e attività, quindi centinaia e centinaia di persone ogni giorno attraversano la strada.

«Per fortuna - dice Frascarolo - i miei suoceri, lui di 93 anni e lei di 85, se la caveranno con qualche ammaccatura, ma sono stati davvero fortunatissimi: a quell’età essere urtati da un’auto può essere fatale. Fortunatamente quel conducente andava pianissimo e l’impatto è stato lieve. Ma a ben vedere le auto che rispettano i limiti su quella strada sono pochi. Secondo me - conclude - il Comune dovrebbe almeno spezzare il passaggio pedonale con un’isola di sicurezza in modo che a metà strada ci si senta al riparo da qualche pazzo a cui viene voglia di sorpassare».

Un’idea condivisa da tanti che abbiamo sentito ieri mattina sul posto. La verità è che davvero tutti coloro che per vari motivi devono attraversare a piedi quella strada, si trovano in difficoltà.

«Io - dice Gaetano Serra, titolare di SG Service - quando devo attraversare per andare nella gelateria che si trova sull’altro lato della strada, sto attentissimo. A volte noto che un’auto si ferma vedendomi sulle strisce, ma poi quella che arriva da dietro sorpassa mettendo il pedone in una condizione di estremo pericolo. Per me il Comune farebbe bene a mettere a metà della via, che è lunghissima, un passaggio pedonale a chiamata». «Qui - commenta Giulia Lotti - corrono tutti come matti: sembra di essere in tangenziale, mentre siamo in un quartiere pieno di negozi e di gente che attraversa a piedi. I vigili dovrebbero essere più severi».

E proprio mentre parliamo con la cittadina, da una laterale sbucano due vigili in moto e come d’incanto tutti rallentano e diventano automobilisti modello. «È una strada molto pericolosa - dice Danilo Pivetti - io ho risolto il problema attraversando solo quando non passano auto. A volte devo aspettare un po’, ma non ho fretta: sono un pensionato». «La strada è pericolosa sempre - dice Maurizio Artioli, edicolante - ma la sera la situazione peggiora a causa della scarsità di luce». «La zona è abbandonata a se stessa - commenta Giuseppa Riccardi - pochi controlli dei vigili e marciapiede usato anche dalle bici».

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