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Tre aziende a rischio chiusura «L’amministrazione si attivi»

Tre aziende a rischio chiusura «L’amministrazione si attivi»

«L’amministrazione comunale intervenga a tutela dei lavoratori delle tre aziende storiche di San Cesario che rischiano di chiudere». È questo, in sintesi, quanto chiede Sabina Piccinini, capogruppo...

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«L’amministrazione comunale intervenga a tutela dei lavoratori delle tre aziende storiche di San Cesario che rischiano di chiudere». È questo, in sintesi, quanto chiede Sabina Piccinini, capogruppo della lista d’opposizione “Nuovo San Cesario”. Spiega la Piccinini in una nota: «Tre aziende storiche di San Cesario, le metalmeccaniche Ossidan e Rimas e la BBS, leader nel mercato dei prodotti per il party, potrebbero chiudere lasciando senza lavoro almeno un centinaio di persone. Un dramma. Chi resta senza lavoro è il più delle volte abbandonato a se stesso, con scarse possibilità di ricollocarsi o di riqualificarsi da un punto di vista professionale. Talvolta si è pure costretti a dover lottare per ottenere quello che spetta per legge. È il caso dei lavoratori delle due aziende metalmeccaniche che, pare, debbano ancora vedere il pagamento di arretrati. L’amministrazione - chiede la Piccinini - riunisca quanto prima i rappresentanti dell’azienda e dei lavoratori attorno ad un tavolo di concertazione, facendosi garante affinché questi ultimi ricevano quanto è loro dovuto. Se è vero che nuovi acquirenti hanno manifestato interesse a rilevare le due aziende metalmeccaniche, se è vero che un nuovo management dovrebbe rilanciare la BBS, l’amministrazione prenda contatti e sostenga attivamente, per quanto di propria competenza, il rilancio delle aziende. Si valuti anche la possibilità di un abbassamento della pressione fiscale che per gli imprenditori artigiani è ormai oltre il 58% del reddito d'impresa». (m.ped.)

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