Gazzetta di Modena

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A Modena il premio Virginia Reiter

I costumi in mostra al teatro Storchi di Modena: un momento dell'allestimento della mostra
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I costumi in mostra al teatro Storchi di Modena: un momento dell'allestimento della mostra

Torna a Modena il premio Virginia Reiter insieme al festival "Il mestiere dell'attrice". Il premio viene presentato  nella sala del Vecchio Consiglio del Comune ed è stato anticipato, in concomitanza con il Festival Filoasofia, dalla mostra  di costumi realizzati dalle sorelle Vecchi di Modena

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MODENA. Varato con l’allestimento di costumi teatrali e cinematografici ispirato all’eredità scenica di Virginia Reiter, Memoria del possibile. Irraggiamenti da un costume di Virginia Reiter, curato da Francesca e Roberta Vecchi, il Ventennale dalla fondazione del Premio del Virginia Reiter entra ora nel vivo della sua programmazione teatrale, che culminerà con la consegna dei suoi tre riconoscimenti sabato 26 al Teatro Storchi di Modena (ore 21).

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La manifestazione patrocinata da MiBACT e realizzata con il Patrocinio e il contributo di Comune di Modena, della Regione Emilia Romagna in collaborazione con Apt Servizi, di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di BPER s’inaugura il 24 settembre alle ore 19.00 al Teatro Drama di Modena, con un brindisi benaugurale cui seguirà il debutto, in prima nazionale, di una grande interprete ronconiana, Maria Paiato ne Il compleanno, lettura scenica tratta dal racconto omonimo di Francesco Permunian, per la regia di Giulio Costa, che ci riporterà ancora una volta al tema dell’eredità, in questo caso storica, nella pesante declinazione del nazionalsocialismo, con cui la nostra memoria e il nostro futuro non possono evitare di fare, continuamente, i conti.

Prima di allora, come auspicato dal fondatore Festival dedicato al lavoro dell’attrice, il visionario Giuseppe Bertolucci, due speciali anteprime (21 e 22 settembre, ore 17) saranno dedicate importanti esponenti del teatro emiliano, quest’anno Madga Siti e Irene Guadagnini. Dopo il debutto del Festival con lo spettacolo della Paiato, che è coprodotto da Associazione Virginia Reiter e Associazione Arkadiis, in collaborazione con Ferrara OFF, si proseguirà nuovamente al Teatro Storchi, nelle sale del Ridotto quest’anno dedicato all’attrice ottocentesca.

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Venerdì 25 settembre, Maria Pilar Pérez Aspa interpreta L’età proibita, applaudito monologo ispirato alla figura libera e volitiva di Margherite Duras, scritto dall’attrice catalana vincitrice del Premio Reiter nel 2003 a quattro mani con Roberto Festa (ore 17). Alle 19, seguiranno la lectio magistrale di Franca Nuti, volto indimenticabile del Teatro del Novecento, e gli interventi a voce sola di altre premiate delle passate edizioni del Virginia Reiter, ormai approdate ad una carriera internazionale, quali Debora Zuin, Clio Cipolletta e Marta Cuscunà.

Il momento clou della manifestazione sarà raggiunto sabato 26, con la cerimonia di consegna dell’XI Premio under 35, del Premio alla carriera Virginia Reiter e del III Premio europeo Giuseppe Bertolucci, da parte della direttrice artistica Laura Marinoni, sul palco del Teatro Storchi, alle 21.00. La serata, preceduta come di consueto dall’incontro tra giurati ed attrici, alla presenza del pubblico e della stampa nel Foyer dello Storchi (ore 18) sarà un grande momento di spettacolo che vedrà la speciale partecipazione di Laura Marinoni, in veste d’attrice e cantante, oltre che direttoriale, e delle finaliste in gara, che presenteranno alcuni estratti dal loro repertorio.

Il trittico di Premi Virginia Reiter – Giuseppe Bertolucci sono come sempre assegnati da un giuria composta dai massimi critici teatrali italiani, quali Rodolfo di Giammarco (La Repubblica), Maria Grazia Gregori (L’Unità), Gianfranco Capitta (Manifesto) e da Ennio Chiodi, con la presidenza di Sergio Zavoli.

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L’Associazione Virginia Reiter.  Nata per volontà dei discendenti dell’attrice, l’Associazione è dedicata all’eredità artistica di Virginia Reiter, figura di spicco del teatro italiano tra Otto e Novecento. L’Associazione promuove in particolare il Premio Virginia Reiter giunto all’undicesima edizione, con il proposito di segnalare le migliori attrici del panorama teatrale italiano, e da tre edizioni anche europeo, attraverso l’istituzione del Premio europeo Giuseppe Bertolucci, nella fase iniziale della loro carriera.

Dal 2007, il premio è affiancato dal Festival Virginia Reiter. Il lavoro dell’attrice, ideato dal visionario Giuseppe Bertolucci, per sviluppare sul territorio gli intenti del Premio e “spiegare” il mondo teatrale italiano alla nuova generazione di professionisti. Ogni edizione del Festival propone un mix irripetibile di performance e di lectio magistralis delle più affermate attrici italiane ed europee, incontri con le premiate delle precedenti edizioni, già assurte a carriere internazionali, incontri con i maggiori registi del panorama italiano ed europeo, rassegne cinematografiche e musicali, al femminile, e non. Il lavoro dell’Associazione, con la direzione organizzativa di Anna Reiter, pronipote dell’attrice, ha permesso di gettare nuova luce sull’importanza della via che Virginia Reiter ha aperto alla donna nel Teatro italiano: una via fatta di professionalità, di parità di genere, di apertura culturale, di modernizzazione della figura e dei ruoli dell’attrice teatrale, anticipatrice dello spirito dell’era alle porte, dominata dal cinematografo.

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