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Aggressione all’Errenord di Modena: presa a martellate in testa

Aggressione all’Errenord di Modena: presa a martellate in testa

Rumena 41enne che abita nel condominio da 26 anni assalita di giorno in strada da una anziana vicina. Colpita alla testa e poi minacciata di morte. «Non vivo più»

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MODENA. Una inquilina del condominio Errenord è stata presa a martellate in testa per la strada e in seguito minacciata di morte da una vicina di casa. L’aggressione, che ha prodotto una vistosa ferita alla testa, è avvenuta sabato mattina. La vittima è stata visitata al pronto soccorso e refertata: la prognosi è di alcuni giorni. Il grave episodio di violenza è maturato in un condominio da sempre problematico ma che da tempo non era teatro di scene del genere.

L'aggressore. «Chi mi ha aggredito - spiega S.M., rumena 41enne - è una donna ormai anziana dell’Est Europa che vive nel mio palazzo con la figlia. Tutti la conoscono. Ora ho paura: mi ha anche urlato che se ne frega della polizia e che vuole uccidermi». La rumena, che lavora con un’agenzia che opera all’estero, abita all’Errenord da ben 26 anni e ne ha viste di tutti i colori dal suo appartamentino del quinto piano. La sua rivale abita vicino a lei ma in un altro piano. Si conoscono da tempo e da questa estate tra loro non corre buon sangue dopo alcune lamentele di vicinato. «A quella donna do fastidio perché ho delle amicizie che lei detesta - spiega - alcune settimane fa mi trovavo in strada, in via Canaletto, e stavo chiacchierando, quando quella donna è arrivata con una pietra in mano e mi ha urlato che dovevo andarmene o me la tirava in testa. Da allora ogni volta che mi vede mi offende e sputa per terra. Non ne posso più. Non riesco a vivere. Ho paura».

La martellata.Gli screzi con la vicina dell’Est sono continuati ma senza particolari episodi gravi. Finché venerdì mattina è accaduto qualcosa che ha spinto all’aggressione. «Sabato mattina sono uscita col cane e ho visto quella donna che correva verso la campana di vetro. Cercava una bottiglia per colpirmi, ma non l’ha trovata. Allora è corsa in casa ed è ricomparsa poco dopo. Correva in strada contro di me con un martello. Mi ha colpito su una spalla senza farmi male e poi in testa. Subito non sentivo niente ma i passanti dicevano che avevo la faccia come una maschera di sangue. Così ho chiamato la polizia che l’ha fermata e poi lasciata andare mentre io sono andata in ospedale. E quando sono tornata mi ha minacciata di morte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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