Sassuolo si apre agli artisti di strada
Approvato in consiglio comunale un ordine del giorno del Pd L’impegno è per un regolamento che agevoli questi creativi
Oggi capita di vedere al mercato settimanale di Sassuolo qualche sporadica esibizione di artisti di strada. Altrettanto avviene nelle Fiere d'Ottobre. Da domani Sassuolo sarà dichiaratamente città accogliente verso l'arte di strada e metterà in pratica questo intento con varie modalità, molte delle quali per ora nelle intenzioni e ancora da studiare. Si potranno ipotizzare festival, ma l'accesso sarà libero anche in modo individuale, si avvierà una collaborazione con la Federazione nazionale degli artisti di strada, si proverà a inserire nel regolamento comunale l'esenzione dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Il lavoro parte ora, coinvolgerà la Consulta della cultura, le commissioni e il consiglio comunale. Ma il documento approvato l'altra sera ha tracciato una strada: Sassuolo apre le porte agli artisti di strada. C'è chi saluta la decisione del consiglio comunale come un segnale di vitalità e apertura, chi invece critica e teme l'arrivo di un'altra categoria non facilmente individuabile e da tenere sotto controllo. Su questa linea si è sviluppato il dibattito in consiglio comunale in seguito all'ordine del giorno proposto dal consigliere Pd Gino Venturelli. L'ampiezza dei possibili casi associabili all'arte di strada preoccupa per esempio le opposizioni. Secondo Luca Caselli la categoria «è difficilmente identificabile. È artista di strada chi suona malissimo il violino importunando i clienti di un ristorante? Come si stabilisce chi ha diritto a esibirsi nel territorio comunale? E siamo sicuri che ci serva anche quest'altra serie di ingressi da controllare?». Il Movimento 5 Stelle, con Silvano Rutigliano (che ha pure confessato un passato da artista di strada) ha ammesso che ci troviamo davanti a un mondo molto vario e dai contorni indefiniti che richiede attenzione. D'altra parte i proponenti (oltre a Venturelli, Catucci e Zanoli) hanno evidenziato come lo stesso ordine del giorno chiedesse di lavorare proprio sul regolamento comunale. Le caratteristiche dell'artista di strada sono in qualche modo codificate dalla Federazione nazionale. Resta comunque una “professione” ai margini, perchè si effettua liberamente sulla pubblica via con piccole strumentazioni. Ma esiste e può essere regolamentata. E per i proponenti serve a riportare gioia e musica a Sassuolo: “Lo spettacolo popolare – dice l'ordine del giorno - è la celebrazione gioiosa e festante della nostra identità culturale e l’arte di strada ne è l’espressione più vivace, attuale, vicina alla gente. Il circuito professionale di festival e rassegne di cui il nostro paese pullula ormai da un quarto di secolo, rappresenta l’offerta artistica più significativa di questo fermento. Il Comune di Sassuolo riconosca a queste attivita? un ruolo di valorizzazione culturale e turistica, di incontro creativo tra le persone, di ricerca e sperimentazione di linguaggi, di scambio di proposte con vari profili culturali”. Proprio nei giorni in cui si è ritrovata invasa dalla festosa partecipazione al Festival Filosofia, Sassuolo sancisce un'altra apertura.
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