Alzheimer, parte nuovo progetto a sostegno dei malati
In occasione del convegno “Dal dire...al fare - Sviluppo e attuazione di interventi non farmacologici”, titolo del 14° incontro distrettuale sull’Alzheimer che si è tenuto sabato a Sassuolo, è stato...
In occasione del convegno “Dal dire...al fare - Sviluppo e attuazione di interventi non farmacologici”, titolo del 14° incontro distrettuale sull’Alzheimer che si è tenuto sabato a Sassuolo, è stato presentato il progetto sperimentale “Andam a vag” ideato dall’associazione Sostegno demenze (Asssde), con lo scopo di aggregare anche a fini di stimolazione cognitiva le persone colpite dalla malattia.
«Il progetto - ha detto Andreina Capitani, presidente dell’associazione - partirà a ottobre e per ora ha due club e due sedi. Il primo è al parco amico di Braida e l’altro nella canonica della parrocchia di Corlo-Formigine. Sono giornate organizzate che cominciano alle 9 con l’accoglienza per poi proseguire con attività di stimolazione cognitiva, che possono prevedere, per esempio, il gioco delle carte o il commento a precise foto. C’è anche la terapia occupazionale costituita dalla preparazione della merenda, da momenti di conversazione, di musica e movimento. Si concluderà la giornata con il saluto e la programmazione del prossimo incontro».
I partecipanti ai club devono avere una demenza lieve e sono esclusi quelli che hanno dei deficit visivi e acustici. L’equipe che segue il gruppo è costituita da uno psicologo, da terapisti e da volontari dell’associazione sostegno demenze.
«Il progetto - ha concluso Andreina Capitani - ha un protocollo di valutazione che serve per capire se la sperimentazione ha avuto successo e se è possibile attivare nuovi club».
A Sassuolo gli incontri si terranno mercoledì dalle 9 alle 13 e a Corlo lunedì dalle 14 alle 18. Petra Bevilacqua e Glenda Garzetta insieme a Giacomo Menabue e Andrea Fabbo costituiscono l’equipe che ha lavorato al progetto.
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