Dopo 70 anni al Paolucci è tornata l’Aeronautica
Pavullo. Prima delegazione di ufficiali per il corso di addestramento sul verricello Il presidente del club, Gianaroli: «Una collaborazione che ci rende orgogliosi»
PAVULLO. L'Aeronautica Militare torna a Pavullo a 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. È un momento storico quello che sta vivendo in questi giorni il Paolucci con l'arrivo da Guidonia di una delegazione di tre ufficiali piloti del 60° Stormo - Gruppo di Volo a Vela per acquisire competenze specialistiche nel volo a verricello che rappresenta l'eccellenza storica della struttura. Qui infatti negli anni Venti nacque questo tipo di attività che consente agli alianti di decollare con il semplice traino di un cavo avvolto dall'altro capo della pista grazie a uno speciale motore. Un sistema che, non avendo necessità di un aereo guida, si rivelò subito fecondo di applicazioni, trovando a Pavullo, dove nacque la prima scuola d'Italia per il volo a vela, un ambiente di sviluppo unico. Poi nel 1944 tutto si fermò con la distruzione dell'aeroporto a seguito del conflitto. In Italia il volo a verricello venne abbandonato, non così però nel resto d'Europa, dove a partire dall'Inghilterra con la Raf si investì molto in addestramento specifico su un volo veloce, silenzioso ed anche ecologico, visto che per il decollo bastano 30 secondi di accensione di un motore a terra. La svolta fu nel 1989 quando l'Aero Club Pavullo, dopo aver preso in carico la struttura, decise di rispolverare il tesoro delle origini facendo rinascere un'attività, quella del volo a verricello, che non aveva scuole (e non le ha tuttora) in nessun altro aeroporto italiano. Non fu semplice, perché non esistevano né manuali né normativa, ma il percorso avviato con Enac ha permesso di disciplinare tutto al punto da fare oggi del Paolucci il punto di riferimento nazionale per questa attività: qui si viene a imparare e qui si prendono i brevetti. Ecco il perché della presenza dell'Aeronautica, arrivata con il capitano Giuseppe Cipriano e i tenenti colonnello Filippo Zuffada e Roberto De Luca, per fare un addestramento in vista di un eventuale acquisizione del metodo all'interno della forza armata. I voli sono iniziati ieri e dureranno per tutta la settimana, riprendendo il 5 ottobre per altri 7 giorni dopo la pausa legata all'organizzazione qui il 3-4 ottobre del grande Meeting nazionale del volo a vela. Grati dell'ospitalità ricevuta i tre ufficiali e orgoglioso del traguardo l'Aero Club, consapevole di vivere un momento storico: «L'Aeronautica è tornata a fare attività formativa qui dopo più di 70 anni, è un'emozione per tutti, perché si può dire che ha ritrovato a Pavullo le sue radici», commenta il presidente Roberto Gianaroli. «È una occasione di crescita reciproca: noi oggi diamo competenze e addestramento all'Aeronautica, domani potrà essere lei a portarci idee».
Daniele Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
