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«Porto efficienza e risultati quali le ragioni della sfiducia?»

«Porto efficienza e risultati quali le ragioni della sfiducia?»

VIGNOLA. Dopo mesi di volontario silenzio, ieri il comandante del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, Fabio Venturelli, ha parlato. E, oltre ad annunciare le dimissioni dall’incarico se le...

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VIGNOLA. Dopo mesi di volontario silenzio, ieri il comandante del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, Fabio Venturelli, ha parlato. E, oltre ad annunciare le dimissioni dall’incarico se le cose non cambieranno, chiede all’amministrazione comunale di Vignola una cosa sola: perché? Scrive Venturelli nella sua lettera: «Dopo aver comunicato ufficialmente, qualora non emergano nuovi fatti, di concludere la mia esperienza quale comandante del Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli a far data dall’1 novembre e rompendo il silenzio di questi mesi, ho deciso di fare chiarezza. Fin da quando è emersa con evidenza la volontà dell’amministrazione di Vignola di non accordare la fiducia al sottoscritto mi sono chiesto, visto che a parte generiche affermazioni nessuno degli interessati ha mai cercato di spiegare le vere motivazioni di questa presa di posizione, il perché di questa netta preclusione nei miei confronti e di conseguenza all’organizzazione del Corpo Unico di Polizia Municipale. Premettendo che vi è la chiara consapevolezza che tutto è migliorabile e considerato che una delle principali ragioni per cui si dovrebbe sostituire un responsabile è legata all’efficienza ed efficacia del servizio che dirige, ho analizzato i dati sull’attività svolta dal servizio e dall’analisi è sempre emersa un’alta professionalità e qualità dell’operato della Polizia Municipale unita a vantaggi di natura economica derivanti dalla costituzione del Corpo Unico. I dati sull’attività svolta fanno emergere che il Corpo Unico ha un’efficienza in termini numerici paragonabile e in certi casi superiore a comandi molto più grandi numericamente e strutturati. Anche a livello economico si è passati da un costo medio ad agente di 53.133,30 euro nel 2007 (ultimo anno prima del Corpo Unico) a un costo medio ad agente nel 2014 di 45.201,48 euro con un risparmio di oltre 8.000 euro ad operatore, che moltiplicati per il numero degli stessi (56) significa un risparmio totale di 448.000 euro (il Comune di Vignola nel 2007 spendeva per la Municipale 1.200.237 euro per 18 operatori mentre nel 2014 ha speso 769.834 euro per 19 operatori) con un incremento della copertura del servizio che va dalle 7,30 del mattino alle 2 della notte mentre prima del Corpo Unico nessun Comune poteva garantire da solo tale copertura. Il tutto tenendo presente che sono stati fatti in 5 anni investimenti in attrezzature e tecnologia che rendono il comando dell’Unione Terre di Castelli il più attrezzato della regione al pari dei comandi capoluogo di provincia. Chiedo dunque all’Amministrazione comunale di Vignola di conoscere quali siano le ragioni, a prescindere dalla figura del comandante, che possono indurre a scegliere, in evidente contrasto con l’oggettività dell’efficienza del servizio, di stravolgere l’assetto organizzativo minacciando, nel caso in cui non venisse attuato quanto richiesto, un ritorno al passato con uscita dal Corpo Unico con sicure ripercussioni negative sui finanziamenti regionali». (m.ped.)

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