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Rifiuti, porta a porta anche in centro a Carpi: «Il piano è completo»

di Rino Filippin; di Rino Filippin
Rifiuti, porta a porta anche in centro a Carpi: «Il piano è completo»

Arletti di Aimag: «Duemila famiglie e mille attività commerciali» In strada restano solo i cassonetti per plastica e vetro

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CARPI. Il cerchio si chiude: dopo le zone rurali e la periferia adesso arriva il centro storico. Dal 30 novembre infatti partirà la raccolta dei rifiuti porta a porta o “pap” come la chiamano informalmente l’assessore Simone Tosi e il presidente Aimag Mirco Arletti ieri mattina in Comune per illustrare alla stampa cosa accadrà in materia di spazzatura dentro le mura.

«Vi suggerisco il titolo all’articolo che scriverete - si lancia il presidente della multiutility - è cioè “Porta a porta, ultimo atto”». Assessore e Arletti erano insomma visibilmente felici di concludere un percorso iniziato 10 anni fa mirato a ridurre la quantità di rifiuti che vanno in discarica. Così, con il centro che si unisce ai virtuosi, si potrà sperare di raggiungere e superare a livello comunale la soglia dell’80 per cento dei rifiuti differenziati. Nell’area compresa tra le vie De Amicis, Ariosto, Nicolò Biondo, Volturno, Garagnani, piazzale Ramazzini, viale dei Cipressi, viale Guido Fassi, piazzale Marconi e via Galilei, si comincia dunque il 30 novembre con la raccolta differenziata porta a porta poi dal primo gennaio 2016 via libera anche alla tariffa puntuale: meno cassonetti di indifferenziata si consegnano, meno si paga.

Saranno complessivamente coinvolte circa 3000 utenze (2000 famiglie e 1000 attività). Il progetto prevede la raccolta domiciliare per i rifiuti indifferenziati; carta, cartone e cartoni per bevande; rifiuti organici; sfalci e potature. I cassonetti grigi, azzurri e marroni saranno eliminati e, al loro posto, saranno consegnati appositi contenitori da esporre, davanti alle abitazioni o attività, in giorni e ad orari prestabiliti. Nessun cambiamento per la raccolta degli imballaggi in plastica e di vetro e lattine: i cassonetti gialli e le campane verdi resteranno a disposizione sul territorio. Tutto bene dal punto di vista organizzativo, dunque, ma i residenti del centro come hanno reagito? Un segnale non troppo positivo viene dalla riconsegna dei questionari che Aimag ha consegnato alle famiglie. Su 2mila consegnati ne sono stati restituiti con le risposte centosette. Un po’ pochini visto che le domande erano chiaramente un messaggio da parte dell’Aimag per dare ai cittadini la possibilità di scegliere. Le domande infatti erano del tipo: preferite il contenitore per la carta da 40 litri oppure da 120? (la maggioranza preferisce il bidone piccolo); oppure: volete che la plastica sia raccolta a domicilio o nel cassonetto? (la maggioranza preferisce il cassonetto). A prescindere dalla scarsa adesione al questionario, i residenti in centro si dovranno adeguare «anche per il bene del pianeta, oltre che per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti», ha detto Tosi.

Resta il fatto che la zona del centro è complessa per questo tipo di servizio. Il poco spazio nelle case rende infatti necessario l’utilizzo di cassonetti ben più piccoli di quelli che sono stati consegnati a chi abita in periferia. Anche i passaggi degli spazzini saranno più frequenti. E mentre alcuni aspetti organizzativi saranno definiti in questi giorni i “tutor” Aimag sono pronti a visitare le famiglie per rispondere a domande e dare indicazioni.

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