Castelfranco, dal seme al forno: ecco un pane “vero” nato a Villa Sorra
Il progetto di Villa Sorra di Castelfranco per la realizzazione del pane lungo tutta la filiera di produzione che ha coinvolto scuole, enti e Slow food e che verrà presentato ad Expo con marchio registrato
CASTELFRANCO. Fragrante e profumato, fatto con farina a basso dosaggio di glutine. È questo il pane completamente prodotto a Villa Sorra di Castelfranco nell’ambito del percorso partecipato “dalla semina alla tavola” ideato dai Musei Civici, con XVS – Per Villa Sorra, Slow Food Modena, gli istituti Spallanzani e Venturi, gli Amici del Corni e il Cpia, in occasione di Expo.
Iniziato un anno fa con la selezioni di antichi semi (l’inallettabile e il Verna), il processo è continuato con l’aratura dei campi adiacenti la Villa, la semina, la coltivazione biologica, la mietitura, la trebbiatura, la lavorazione a pietra per ottenere la farina. Da qui la panificazione con lievito madre e la cottura in forno, azioni magistralmente svolte da Gabriele Serafini del Forno Baracca di Nonantola, che ha dato vita al prodotto finale che non è una “semplice” pagnotta.
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«Questo progetto articolato – spiega Francesca Piccinini direttrice dei Musei Civici – ha più obiettivi che vanno dallo sviluppare una sana alimentazione, al recupero di antichi saperi, ad un accrescimento culturale attraverso la salvaguardia della tradizione grazie ad una mostra sugli attrezzi legati al ciclo del grano e alla panificazione». «Per Slow Food la biodiversità è un mantra, così come la sua tutela – specifica Nico Lusoli – e vedere che questi grani antichi hanno ridato il loro frutto in questo prodotto unico è un atto agricolo di grande valore».
Un pane che è buono in tutti i sensi: con i 30 quintali di farina ottenuti si produrrà pane che in gran parte verrà portato sulle tavole delle mense di “Porta Aperta” e nei sacchetti dell’emporio “Portobello”. Il resto sarà acquistabile presso il Forno Baracca di Nonantola, lo spaccio dello Spallanzani di Castelfranco e al punto di ristoro di Villa Sorra. Ma anche i ristoranti più prestigiosi del nostro territorio, raccolti nel Consorzio Modena a Tavola, contribuiranno.
«Uno dei nostri impegni è quello di preservare e divulgare i prodotti della nostra terra - dice Carlo Alberto Borsarini chef de "La Lumira" di Castelfranco - per questo non potevamo esimerci dal presentare questo pane sulle nostre tavole, con un'operazione di divulgazione culturale che passa attraverso il cestino del pane che è il miglior benvenuto che un ristoratore possa dare al proprio cliente». Il pane verrà presentato ad Expo il 27 settembre con un marchio registrato ed ideato dai ragazzi del Venturi.
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