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I Pm: «Fondi neri per pagare le tangenti»

I Pm: «Fondi neri per pagare le tangenti»

Passate al setaccio le dichiarazioni al fisco di Casari: in 4 anni fatture insistenti per 1,4 milioni di euro

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CONCORDIA. Da quanto si può evincere dal processo che si celebrerà a Modena, le ulteriori indagini che si sono sviluppate in Emilia dopo il clamoroso colpo di scena del trasferimento della competenza da Napoli hanno riguardato soprattutto aspetti fiscali.

Casari in particolare è imputato anche perchè in qualità di legale rappresentante di Cpl «al fine di evadere le imposte sui redditi e sull’Iva indicava nelle dichiarazioni annuali elementi passivi fittizi, mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti».

Si tratta in particolare di fatture emesse dal consulente Giorgio Montali , quale legale rappresnetante delel dite Biciemme, Cosmen e Gruppoipla. La procura ha ricostruito nei dettagli somme e fatture. Solo nel 2010 ne sono state emesse due da 200 e da 300mila euro, con una evasione di Iva da 50mila euro. Nel 2011 la Cosmen ha emesso una fattura da 225mila euro, mentre nel 2012 risultano una rafica di fatture sotto inchiesta m per un totale complessivo di 205mila euro. Nel 2013, tra Gruppoipla e Biciemme si raggiunge la cifra di 492mila euro, con una presunta irregolarità sull’ Iva per 120 mila.

Contestazioni analoghe a Casari, Verrini , Simone e Rinaldi, perchè, come era emerso, il simone nella sua qualità di legale rappresnetante della Tunita in concorso con gli altri «emetteva e rilasciava fatture relative a prestazioni in tutto o in parte inesistenti», per procurare fondi neri alla Cpl «utilizzati - sostengpono i Pm Musti, Mazzei e Niccolini - per pagare tangenti a pubblici ufficiali». (ase)

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