Modena, il pirata della strada si è costituito
La versione del 36enne che è andato alla Polizia per raccontare la sua versione dei fatti: «Ho avuto un colpo di sonno, ho sentito un botto e ho pensato di aver urtato un muretto con lo specchietto»
MODENA. Il pirata della strada si è costituito. Ha letto domenica sul nostro giornale l’articolo che riguardava l’incidente con il giovane travolto e abbandonato nel cuore della notte in viale Jacopo Barozzi e ha capito che doveva fare qualcosa. A.P., trentasei anni, residente a Castelnuovo, ne ha parlato con i genitori e la domenica stessa si è presentato preso i carabinieri ai quali ha confessato.
IL MOMENTO DELL'AMMISSIONE DI COLPA. «Sono stato io - ha in sostanza affermato - quell’auto nera, la Peugeot 207 che la Stradale sta cercando è la mia». E ha fatto la storia dell’incidente, raccontando come nella notte tra venerdì e sabato fosse andato in giro per i locali modenesi e che ormai, verso circa le 4.30, fosse giunto per lui il momento di fare rientro a casa, a Castelnuovo.
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E ha riferito come, proprio lungo viale Jacopo Barozzi, abbia avuto un colpo di sonno, un istante di “black out” e che si sarebbe ripreso dopo aver sentito un rumore abbastanza forte. Il trentaseienne ha riferito ai carabinieri di aver pensato di aver urtato, con lo specchietto del lato guida, un muretto a lato della strada e di aver pertanto proseguito. Ha detto di essersi in seguito fermato per controllare il danno alla vettura e, visto che non era poi così grave e si trattata tutto sommato di uno specchietto, di aver imboccato definitivamente la strada per rientrare a casa. Quando poi domenica mattina ha letto sulla Gazzetta dell’incidente e dell’auto pirata e delle ricerche di una Peugeot 207 nera, ha deciso di costituirsi.
Questo, in sostanza, quanto avrebbe riferito alle forze dell’ordine. La polizia stradale di Mirandola, che ha effettuato i rilievi e ha in mano il caso, ha raccolto tutto il materiale e lo depositato in procura a Modena: attualmente il 36enne, la cui patente è ritirata, è denunciato per i reati di fuga ed omissione di soccorso. per la parte relativa alle lesioni procurate al 23enne si procederà per querela di parte.
LE LESIONI SONO MOLTO GRAVI. Per il 23enne L.V.. modenese, quella di venerdì dove essere una giornata indimenticabile. Ma per altri motivi: si era infatti laureato in mattinata e poi, con gli amici, aveva passato la giornata a festeggiare. La notte stessa, al termine dunque della prima giornata da laureato, il neo dottore aveva accompagnato la fidanzata, che abita nei pressi di viale Jacopo Barozzi. Si accingeva pertanto a rientrare a casa, a piedi. Indossava una camicia bianca, ha attraversato il viale sulle strisce pedonali, quelle che si trovano sul viale vicino all’incrocio con via Rangoni quando, circa a metà percorso, è stato letteralmente travolto.
TERAPIA INTENSIVA. Il 23enne è ora in Terapia Intensiva a Baggiovara, secondo una ricostruzione della Stradale di Mirandola è stato centrato all’altezza del bacino dalla parte anteriore sinistra della vettura: il ragazzo è stato sbalzato in aria e, nella caduta, girandosi in aria, è stato ancora urtato alle gambe. Un impatto violentissimo : un passante ha dato l’allarme ma il rumore dell’impatto è stato udito da una pattuglia della Polstrada di Mirandola che era in zona: gli agenti hanno capito subito cosa fosse successo e si sono precipitati sul posto. Il ragazzo pertanto è stato praticamente salvato dagli agenti che lo hanno soccorso e chiamato il 118. Loro stessi hanno raccolto le testimonianze del giovane, che ricordava solo una auto nera. E hanno raccolto lo specchietto spaccato sull’asfalto: nella custodia un numero specifico, quello che porta a un modello, ad una Peugeot 207.
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