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«Rifiuti, con il porta a porta saranno soltanto disagi»

di Rino Filippin
«Rifiuti, con il porta a porta saranno soltanto disagi»

Carpi. Aimag nel mirino: «Case e strade non sono adatte a questo tipo di raccolta» Proposte alternative: «Meglio cassonetti grandi apribili solo con le chiavi»

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CARPI. Si respira un’aria mista di rabbia e rassegnazione in centro storico all’indomani dell’annuncio di Aimag sul via alla raccolta porta a porta anche in questa zona del Comune. Dal 30 novembre anche chi abita nell’area “dentro le mura” dovrà insomma adeguarsi a ciò che avviene già nelle altre zone di Carpi: tre cassonetti in casa in cui mettere rispettivamente carta e cartone, i rifiuti non recuperabili indifferenziati e l’organico. E dal primo gennaio via alla tariffa puntuale: meno rifiuti indifferenziati si consegnano agli spazzini, meno si pagherà di bolletta.

Un aspetto quest’ultimo che, nonostante la crisi economica, non attizza gli animi dei residenti in centro. «A me - dice Gianni Annovi, pensionato che abita in via Matteotti - interessa più la comodità che il risparmio. Vorrei che la raccolta dei rifiuti si continuasse a fare come la stiamo facendo oggi: quando hai il bidoncino pieno scendi in strada e lo versi nei cassonetti. Semplice no?».

In via Mazzini incontriamo Luciana che abita in una palazzina con il balconcino occupato dalla ventola del climatizzatore: «Dove li metto - ci chiede - quei tre bidoncini? Poi pensate quest’estate a 45 gradi: sarà anche antigienico tenere in casa quella roba. Secondo me sarebbe stato molto più semplice ed economico individuare delle zone in cui mettere i cassonetti per le varie categorie di rifiuti, ma apribili solo con le chiavi fornite alle famiglie. Purtroppo così la nostra vita sarà ulteriormente complicata».

Una pensionata 80enne che abita al terzo piano di una palazzina di via Matteotti allarga le braccia: «Se lo dobbiamo fare - commenta - lo faremo, ma dire che sono soddisfatta proprio no. Intanto io non ho voglia di alzarmi la mattina presto per portare in strada i bidoncini. Lasciarli la sera prima? Con la gente che c’è in giro la notte in centro di sicuro i bidoncini finirebbero male. Poi tenga presente che alla mia età e abitando al terzo piano non sarà agevole portare su e giù per le scale la spazzatura tante volte al mese».

«Spero - commenta Luciana Lugli, residente in via Andrea Costa - che almeno questo sistema di raccolta rifiuti elimini il fenomeno dell’abbandono della spazzatura in centro. Oggi, è sotto gli occhi di tutti, spesso i cassonetti si trasformano in mini discariche».

«Credo che la raccolta porta a porta in centro - dice Carlo Alberto Lugli - ci complicherà la vita. Il bidone dell’indifferenziato si riempirà rapidamente e i disagi per gli utenti aumenteranno. Speriamo che i tutor dell’Aimag ci assistano nelle prime fasi del nuovo metodo di raccolta».

In via Paolo Guaitoli troviamo James Borghi, titolare di un negozio di antiquariato: «Io non produco rifiuti, zero assoluto - spiega - ma ogni anno pago centinaia di euro di Tari. Spero almeno che questo nuovo metodo di raccolta sia più corretto e che non salassi chi non produce spazzatura».

«Per me - commenta Giuseppina Amico, residente in via Giuseppe Rocca - è tutto troppo complicato. Molto meglio portare i rifiuti ai cassonetti. Per chi abita in centro questo metodo di raccolta comporterà molti disagi».

«Aimag - conclude Vincenzo Venturi - doveva “graziare” il centro storico: questa zona non è idonea alla raccolta porta a porta».

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