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Vigili contro tutti: «Pd e sindaco alleati Ci hanno svenduto»

di Marco Pederzoli
Vigili contro tutti: «Pd e sindaco alleati Ci hanno svenduto»

Vignola. Guerra su pressioni per allontanare il comandante L’Unione: «Quello sciopero sciagurato gli è costato il posto»

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VIGNOLA. È caos totale tra Corpo Unico di polizia municipale, amministrazione comunale vignolese e Unione Terre di Castelli. Se infatti fino a ieri la “guerra” sembrava riguardare soprattutto i vigili da una parte (che chiedono a gran voce che Fabio Venturelli rimanga comandante, il quale ha però annunciato le proprie dimissioni dall’1 novembre se le cose non cambieranno) e l’amministrazione di Vignola dall’altra, ora la macchia delle incomprensioni sembra essersi allargata anche al Corpo Unico da una parte e al fronte Pd dell’Unione dall’altra (ovvero l’assessore alla polizia municipale e sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, in quota Pd). Di questo è cosciente Federico Coratella, coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl (rappresentativo della maggioranza dei vigili), che dice: «La nostra fiducia nei confronti dell’amministrazione di Vignola non c’è più. Ma anche sul fronte dei sindaci Pd, più che abbandonati, ci sentiamo presi in giro. Prima ci hanno detto “non preoccupatevi”, poi che succede ora? Se anche Franceschini ha cambiato la sua opinione, la nostra fiducia non c’è più. Il Corpo di polizia municipale dell’Unione, che ha saputo raggiungere risultati e obiettivi lusinghieri, è stato svenduto e non sappiamo in nome di cosa o per che cosa. Se i sindaci dell’Unione avessero voluto il nostro comandante, dovevano andare avanti per la loro strada. Con quello che stanno facendo, si rendono ostaggio di una sola amministrazione. In ogni caso, noi non ci fermiamo: a prescindere dal comandante, e sentiamo che Venturelli è il nostro comandante, ci sono diversi altri aspetti da discutere, a partire dalle nostre prerogative per il nostro lavoro (le progettualità 2015, che poi danno diritto a fondi economici, sono ferme al palo, n.d.r.). Siamo inoltre disponibili – chiude Coratella - a un confronto pubblico con l’amministrazione di Vignola; se anche loro lo vogliono davvero, noi non abbiamo paura: che ci dicano solo il giorno e l’ora con un minimo di preavviso». Sul fronte dell’Unione targata Pd, l’assessore alla polizia municipale Fabio Franceschini non ha peli sulla lingua e replica: «Mentre Coratella crede di fare il difensore del suo comandante, con quello che ha fatto e sta facendo è di fatto il suo necroforo. Già c’è questo strano sodalizio tra il sindacato di Coratella e il comandante, che trovo inopportuno. Poi, lo sciopero sciagurato dei vigili della scorsa primavera, che ha messo in seria difficoltà il Comune di Vignola, ha offerto il “la” all’amministrazione vignolese per intavolare tutto il discorso su Venturelli. Se così non fosse stato, Venturelli sarebbe rimasto al suo posto e a me avrebbe fatto piacere. Lo stesso comandante Venturelli, poi, ci ha messo un po’ del suo, rifiutandosi di firmare la proroga di 6 mesi per il comando e poi bypassando le amministrazioni con le dichiarazioni alla stampa. Tutto ciò mentre noi amministratori avevamo pressoché trovato la quadra. A questo punto, invece, si riaprono tutte le valutazioni. Oggi incontrerò Venturelli e giovedì ridiscuteremo della vicenda in Giunta dell’Unione». Sulle paventate richieste di trasferimento in massa da parte dei vigili, dice Franceschini: «Che tipo di minaccia è? Fa scappare da ridere ai polli».

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