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Chioschi di cemento nel Parco di Modena: processo apre e viene rinviato a marzo 2016

Chioschi di cemento nel Parco di Modena: processo apre e viene rinviato a marzo 2016

Per un problema procedurale la prima udienza slitta a marzo 2016 e quindi gli scheletri di cemento che offendono la città resteranno almeno fino a primavera.

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MODENA. Chioschi sui viali la vergogna degli scheletri di cemento continuerà a rimanere in triste evidenza almeno fino a tutta la primavera del prossimo anno, il 2016.

Questa mattina, infatti, era in programma la prima udienza del progesso a carico di due  dirigenti comunali, di due soprintendenti e di due ex assessori accusati a vario titolo di aver violato i vincoli di tutela esistenti sul parco delle Rimenmbranze e il divieto di edificarvi sopra con strutture fisse. Questa mattina il processo è stato rinviato a marzo 2016 per alcuni problemi procedurali.

Una cosa - purtroppo - alquanto frequente nelle aule dei tribunali, ma per Modena si tratta di un'ennesima piaga che si apre su una vicenda che offende tutta la città visto lo stato in cui è stato ridotto il parco delle Rimembranze.

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Come noto la Procura contesta agli accusati “nell’ambito del Piano di riqualificazione per la valorizzazione urbanistica e commerciale del Parco delle Mura di aver  autorizzato 7 interventi destinati ad attività di bar e somministrazione di pietanze calde al tavolo, con incrementi di superficie coperte e non, che debordavano ampiamente rispetto alle dimensioni dei chioschi preesistenti, fino al 400%”. Sul punto il Tribunale del Riesame ha già affermato che quelle strutture al cemento, nella prima devastante versione e nella seconda più edulcorata, non possono comunque essere definite chioschi, quindi il piano del Comune resta ad oggi illegitimo.

Tutti e sei sono imputati di avere agito in concorso, destinando il Parco delle Rimembranze, tutelato dalle norme, “ad un uso incompatibile con la qualificazione, il carattere, la vocazione storico culturale che lo contraddistingue, nonchè ad un uso pregiudizievole per la sua conservazione e la sua integrità”.

Se ne riparlerà quindi a marzo del prossimo anno.

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