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«Con passione e qualità abbiamo sconfitto crisi e taglio dei fondi»

«Con passione e qualità abbiamo sconfitto crisi e taglio dei fondi»

Non si naviga nell'oro e Poesia Festival subisce ancora un “taglio”: da 150mila euro del 2014 si è passati a 130mila di quest'anno. Un 30% in meno rispetto alle prime edizioni. «Sempre più difficile...

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Non si naviga nell'oro e Poesia Festival subisce ancora un “taglio”: da 150mila euro del 2014 si è passati a 130mila di quest'anno. Un 30% in meno rispetto alle prime edizioni. «Sempre più difficile - dice Mauro Smeraldi, presidente dell'Unione Terre di Castelli e sindaco di Vignola - reperire risorse. Gli stessi Comuni, pur contribuendo in rapporto agli abitanti (16mila euro è la nostra quota) fanno fatica a disporre persino di somme non rilevanti. Anche gli altri enti (Fondazione Vignola e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) e Hera, pur essendo generosi, non possono fare ulteriori sforzi. E dai privati si riesce a prendere sempre poco, in quanto le aziende sono prudenti nel fare investimenti. Si cerca di “tirare” sui compensi a poeti e altri personaggi. Si risparmia dove è possibile e siamo riusciti a fare una manifestazione di tutto rispetto che occorre assolutamente mantenere nel tempo, perché fondamentale per il territorio». Smeraldi mette in luce gli aspetti di cultura e di socialità del festival che raccoglie una larghissima partecipazione, perché i cittadini non hanno perso l'interesse per la poesia. Esalta l'evento, che consente «un incontro di generazioni», anche Umberto Costantini, assessore alla Cultura dell'Unione Terre di Castelli e sindaco di Spilamberto, dove sabato ci sarà per la prima volta “La notte della poesia”. «Non le solite notti di frastuono, ma un appuntamento per momenti di meditazione sul senso della poesia che gli emergenti possono creare leggendo i loro componimenti e quelli tratti da “Spoon River”. Siamo ormai una squadra ben organizzata. Lottiamo perché il festival possa essere una struttura organizzatrice capace di occuparsi delle varie iniziative culturali del territorio». Il festival ha necessità anche di allargarsi e si è felici perché, dopo tre anni di assenza, è rientrato nella kermesse anche Savignano. «Non siamo usciti - sostiene il sindaco Germano Caroli - per protesta, ma soltanto perché non avevamo sufficiente denaro per parteciparvi. Chiedevamo di spendere meno e di ospitare eventi adeguati al modesto intervento economico. Ma la richiesta non fu accettata. Ora la cifra (meno di cinque mila euro) non è straordinaria e rientra nelle nostre facoltà. Così siamo contenti di far parte di una squadra più coesa e di proporre iniziative di qualità, come abbiamo fatto in passato». (m.f.)

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