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il tributo

Domenica in Rocca l’ultimo atto dedicato a Giorgio Caproni

La voce sarà quella di Michele Serra e Giovanna Zucconi, le musiche quelle del gruppo folk degli Enerbia. Sarà questa la chiusura del Festival Poesia, domenica, alle 18, alla Rocca Rangoni di...

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La voce sarà quella di Michele Serra e Giovanna Zucconi, le musiche quelle del gruppo folk degli Enerbia. Sarà questa la chiusura del Festival Poesia, domenica, alle 18, alla Rocca Rangoni di Spilamberto: un recital per omaggiare il poeta e musicista, Giorgio Caproni, uno dei principali autori del ‘900. Gli Enerbia si occupano da tempo del rapporto tra musica, poesia e arte. E Giorgio Caproni è connaturato alla loro storia. Il gruppo folk degli Enerbia, infatti, proviene dalla Val Trebbia, luogo di nascita (e dove è poi ritorna negli ultimi anni di vita) di Caproni, il quale era anche un musicista, un violinista per la precisione. «Caproni - afferma Maddalena Scagnelli, coordinatrice degli Enerbia nello spiegare lo spettacolo che metteranno in scena - musicava i suoi testi poetici per i suoi studi di composizione. La sua carriera di musicista poi si interromperà, ma la musica avrà sempre un ruolo importante. E la Val Trebbia è il paesaggio sonoro delle sue poesie». In Val Trebbia, a Rovegno precisamente, Caproni fu maestro elementare nella seconda metà degli anni Trenta. Allo scoppio della guerra Caproni venne arruolato e inviato sul fronte delle Alpi marittime. L’armistizio dell’8 settembre lo colse a Loco, frazione di Rovegno, e Caproni, davanti al rischio di venire arruolato nelle milizie della Repubblica di Salò, decise di aggregarsi alle formazioni partigiane («senza sparare nemmeno un colpo» ricorda il poeta). Nell’ultimo periodo della guerra fu l’unico maestro della scuola di Loco e svolse il compito di commissario del Comune di Rovegno («qualcosa come sindaco» diceva lui stesso). Dopo la fine della guerra si trasferì a Roma, ma la val Trebbia rimane la meta delle vacanze estive e proprio in questo scorcio di Appennino ligure è stato creato un sentiero dedicato al poeta. Durante lo spettacolo saranno presentate le liriche di “Ballo a Fontaigorda”, uno dei primi lavori di Caproni, una serie di versi dedicati proprio alla valle del Trebbia. «Il verso “così lontano l'azzurro” - prosegue la Scagnelli - si riferisce proprio alle acque del fiume Trebbia. È in quella valle che lui ritorna, dopo averci trascorso la giovinezza, è lì che viene sepolto, tra Piacenza e Genova. Ed è da quella zona che noi veniamo». Enerbia è uno dei gruppi più attivi nel campo della musica tradizionale e antica. (f.b.)

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