Fondazione, ribaltone alla Camera di Commercio
Nomine: fuori Confcommercio e Lapam, dentro Legacoop e Confesercenti La Diocesi punta su Matteo Al Kalak, per Sassuolo c’è Gabriella Gibertini
Domani si conosceranno ufficialmente i nomi dei componenti del nuovo consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Scade il termine, infatti, per gli enti designanti, per indicare i loro rappresentanti che andranno poi ad eleggere il nuovo cda in carica a partire da novembre. È il cda il vero organo di governo della Fondazione, ma già dalla composizione del nuovo consiglio di indirizzo si capiranno molte cose. Soprattutto gli equilibri. E sembra proprio, dai nomi che vanno ad aggiungersi, ora dopo ora, che la bilancia sia ben sbilanciata dalla parte di Muzzarelli, e comunque in piena area ex Ds.
Stando a Modena, al presidente del cda ormai designato Paolo Cavicchioli si andrà ad aggiungere Enza Rando, leader di Libera e consulente della Regione Emilia Romagna cara a Bonaccini, ma allo stesso tempo vicina a Framncesca Maletti. Sarà lei a ricoprire il ruolo di vicepresidente del cda passando sempre però dal consiglio di indirizzo.
Nello stesso cda siederà con tutta probabilità Remo Mezzetti, che sarà nominato in cdi dal Comune di Castelfranco: dovrebbe essere l’unico ad essere confermato rispetto al cda uscente. Un altro posto spetterà ai comuni e se lo giocheranno Pavullo, favorito, e Sassuolo: Andrea Iori, già in consiglio di indirizzo, sarà riconfermato nello stesso ruolo e facilmente promosso anche in cda. Sassuolo, invece, nominerà in consiglio di indirizzo Gabriella Gibertini.
Ma il vero ribaltone ieri si è consumato alla Camera di Commercio, dove al termine di un lungo consulto, con tanto di votazione, è risultata sconfitta la componente legata al presidente Maurizio Torreggiani che aveva in Massimo Malpighi di Confcommercio il suo candidato. I due nomi in consiglio di indirizzo in quota Camera di Commercio saranno invece Lorella Vignali, voluta da Legacoop, e Mauro Bastoni, di Confesercenti. In questa logica di equilibri, anche Lapam resta sconfitta.
Continua la ventata di rinnovamento in Diocesi, che dopo Massimo Giusti, uscente, nomina Matteo Al Kalak in consiglio di indirizzo.
Tempo di nomi ufficiali anche per il mondo del volontariato e terzo settore, con Maurizio Ferrari di Avis e Greta Barbolini di Arci.
Anche all’università spettano tre nomi e se saranno ufficializzati Marina Bondi, per lei un ritorno in Fondazione, e Anto De Pol, Gian Carlo Pellacani dimostrerebbe ancora la sua influenza in ateneo. Per il cda, invece, l’università potrebbe giocare la carta Rita Cucchiara di ingegneria, mentre un altro nome di Muzzarelli sarà Silvana Borsari. (d.b.)
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