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i nuovi soci delle farmacie comunali

Pd brinda alle Coop i sindacati frenano

Pd brinda alle Coop i sindacati frenano

«Non difendo a priori le coop – spiega il capogruppo Pd Paolo Trande – e di recente alcune vicende recenti ne hanno purtroppo sporcato l'immagine, ma la scelta di Coop Estense di acquistare dal...

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«Non difendo a priori le coop – spiega il capogruppo Pd Paolo Trande – e di recente alcune vicende recenti ne hanno purtroppo sporcato l'immagine, ma la scelta di Coop Estense di acquistare dal Comune il 17% di azioni per 6,9 milioni avrà ricadute positive per i modenesi. Per la prima volta da tanti anni una grande impresa investe sul territorio: il Comune userà i soldi per gli investimenti alle scuole Mattarella e Sigonio e forse per una parte dell'Amcm. Non mi pare una vicenda da sottovalutare, poi certo avranno fatto le loro valutazioni aziendali di cui non so nulla». Si sono polemiche, soprattutto sui social, dopo la “vittoria” da parte di Coop Estense, tramite la controllata “finube”, sulla Fondazione Cassa di risparmio: in questo modo ora le 13 farmacie comunali divengono di proprietà privata. «Coop Estense e la cooperazione – continua Trande – per anni sono state accusate di avere perso la loro aspirazione originaria e di avere sbandato rispetto ai valori di mutualità, difesa di soci e consumatori, reimpiego sociale degli utili. Oggi qualcuno dice che si tratta di un pessimo investimento preconizzando chissà quali scambi con il comune: io in qualità di amministratore pubblico oggi faccio festa, poi è legittimo che Coop Estense abbia fatto anche i suoi calcoli aziendali». Rifondazione comunista attacca invece la vendita all'asta di due giorni fa: «In passato – spiega la segretaria provinciale di Prc Modena Judith Pinnock – i modenesi attraverso le tasse hanno acquistato beni utili alla comunità, come le farmacie. La vendita del sindaco Muzzarelli è un atto di irresponsabilità contraria all'interesse collettivo perché le farmacie comunali oltre al ruolo sanitario svolgono anche una funzione sociale e anche il ruolo di calmieramento dei prezzi. Il Pd ha una strana concezione di servizio pubblico». Il segretario del Pd comunale Andrea Bortolamasi spiega che “Si tratta di una operazione di valore che consentirà di investire il ricavato a favore del futuro liceo Sigonio. Sono crollati con la vendita a Coop tutti i castelli in aria costruiti, i venti della ripresa vanno sostenuti da politiche keynesiane». Intervengono anche i sindacati, con una nota congiunta Cgil e Uil: «Il patto di stabilità obbliga i comuni a vendere i gioielli di farmiglia per poter fare gli investimenti, così è stato anche per le farmacie comunali. Certo si tratta di un patrimonio che ogni anno finanziava la spesa corrente per 500mila euro. Ora occorre tenere presente che ci sono strumenti di garanzia come la carta dei servizi dei soci di Farmacie, ma al Comune si deve continuare a garantire funzioni di indirizzo e controllo nelle scelte strategiche della società». (s.l.)

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