Pd, la festa rende il 5% in meno gli incassi scendono a 2,3 milioni
Il segretario Lucia Bursi: «Il calo colpa del perdurare della crisi, che stanno attraversando le famiglie» «Fugati i dubbi di chi temeva che gli attriti nel partito, potessero allontanare volontari e visitatori»
Undici tonnellate di patate fritte, 4 tonnellate di crostate e 2 tonnellate di fiorentine: questi i consumi dei visitatori. E' incasso della Festa Pd di Ponte Alto che si è chiusa con un intervento dell'ex segretario Pierluigi Bersani in linea: il partito modenese incassa 2 milioni e 300 mila euro dalle attività commerciali, il 5-6% inferiore agli incassi dell'anno scorso.
«Si tratta di una cifra lorda – spiegano dal Pd – ora i vari ristoratori e le altre attività dovranno fare i loro calcoli detraendo le spese». Quest'anno la festa è stata in alcuni casi al centro della scienza politica internazionale – basti pensare alla visita, giovedì notte, del presidente francese Hollande e del premier Renzi o a quella dell'alto rappresentante della politica estera dell'Ue Federica Mogherini – e anche del dibattito nazionale. Proprio l'ultima sera, dopo il suo comizio conclusivo, Bersani in qualità di minoranza del partito ha “aperto” alla maggioranza per la riforma del Senato.
«Si tratta di un buon risultato economico e complessivo – conferma il segretario provinciale del Pd Lucia Bursi – ora le cifre andranno verificate attentamente, e questo sarà un compito dei prossimi giorni e delle prossime settimane, ma, oggi a caldo, penso che la Festa, nonostante i timori della vigilia, si chiuda con un buon risultato sia dal punto di vista economico che da quello dell’organizzazione complessiva della manifestazione».
Certo quest'anno, sul fronte dei pagamenti c'è stata qualche novità come la decisione di mettere i concerti a pagamento e, cosa che ha destato scalpore, fare anche pagare per le serate di valzer e tango. L’incasso lordo complessivo della festa dell'Unità è superiore appunto ai 2 milioni e 300mila euro, in calo di un 5/6% rispetto a quanto fatto registrare l’anno passato. Cifra compatibile con il perdurare della crisi socio-economica che stanno attraversando le famiglie, ma che, comunque, fuga i dubbi di chi temeva che gli attriti tra Renzi e la minoranza potessero allontanare volontari e visitatori. La Festa ha registrato un’affluenza massiccia, con migliaia di visitatori, soprattutto nei fine settimana. 800-900 volontari impiegati in ogni serata, fino a 1200 nel fine settimana, ne hanno garantito il regolare funzionamento. «La Festa – conferma il responsabile Feste Pd Leonardo Pastore – non potrebbe esistere senza la tenacia, la passione e il grande cuore delle migliaia di volontari che ogni sera la popolano e che, giorno dopo giorno, la fanno vivere». I ristoranti si sono dimostrati uno dei punti di forza della manifestazione. Tra le bevande spopola la birra con ben 24.200 litri consumati, molto bene anche il vino con il prosecco che supera i 6mila litri bevuti e il lambrusco grasparossa che si conferma un evergreen viste le 2.688 bottiglie stappate.
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