Processo Aemilia dal 28 ottobre
Fissate 30 udienze alla fiera di Bologna, solo per decidere sui rinvii a giudizio
Dopo le polemiche di questi giorni, si sblocca l’imbarazzante vicenda dell’ aula bunker per ospitare l’udienza preliminare dell’inchiesta Aemilia sulle infiltrazioni della ’Ndrangheta, con i suoi 120 imputati e la pletoria di legali, tecnici e addetti vari che richiede giocoforza uno spazio adeguato. L’udienza dunque si aprirà il 28 ottobre. L'inchiesta della Dda di Bologna a gennaio aveva portato a 117 misure di custodia cautelare (inclusi i Bianchini di San Felice e il tecnico Verrini di Finale) e contesta a 54 persone l'associazione a delinquere di tipo mafioso: un sodalizio ritenuto legato alla Cosca Grande Aracri di Cutro (Crotone) operante dal 2004 con epicentro a Reggio.
Nei confronti di nove imputati, sottoposti al regime di 41 bis, stata disposta la partecipazione all'udienza a distanza, con videoconferenza: si tratta di Nicolino Grande Aracri, Romolo e Antonio Villirillo, Nicolino Sarcone, Francesco Lamanna, Antonio Gualtieri, Alfonso Diletto, Salvatore Cappa, Michele Bolognino.
Tra le persone offese, anche i sindacati, la Regione, l'Agenzia delle Entrate, il ministero della Salute e il Comune di Finale, lo stesso al centro in questi giorni delle note questioni sul commissariamento.
Dopo il 28 ottobre si proseguirà il 30, poi a novembre sono fissate sedute il 2, 4, 6, 9, 11, 13, 16, 17, 19, 20, 23, 24, 26, 27 e 30; a dicembre l'1, 3, 4, 7, 10, 11, 14, 15, 17, 18, 21 e 22. La necessità di concludere in tempi rapidi l'udienza preliminare deriva dai termini di scadenza delle misure di custodia cautelare, a fine gennaio. In alcuni periodi il processo sarà in concomitanza con manifestazioni fieristiche, ad esempio il Motor Show, fissato dal 5 al 13 dicembre.
La Regione ha stanziato 480.000 euro per l’affitto del padiglione della fiera e per gli allestimenti. Per cui l’avvio dell’udienza preliminare viene definito dall’assessore regionale alla legalità. Massimo Mezzetti, come un’ottima notizia. Resta il problema, più gigantesco, di dove si celebrerà il processo vero e proprio, in quanto a Reggio, sede teoricamente deputata, la situazione è la stessa. Si pensa anche là alla fiera e i sindacati fanno appello perchè tutto il processo resti in Emilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
