Scuolabus, ritardi, polemiche e ...tutori
BOMPORTO. «È passato il secondo giorno di scuola e quindi il secondo giorno in cui sono ripresi i servizi parascolastici. Ogni anno, non è mai uguale all'altro. Quest’anno la novità è costituita dal...
BOMPORTO. «È passato il secondo giorno di scuola e quindi il secondo giorno in cui sono ripresi i servizi parascolastici. Ogni anno, non è mai uguale all'altro. Quest’anno la novità è costituita dal nuovo appalto per il trasporto. Mi sono stati riferiti disagi e riportate segnalazioni. Quando la critica è costruttiva ed ha lo scopo di migliorare un servizio, è gradita. In quel caso l’ufficio si attiva per verificare le circostanze e correggere gli eventuali errori di valutazione per risolvere il problema ed evitare che si ripresenti. Quando mi si riportano situazioni in cui i dipendenti vengono aggrediti verbalmente e insultati, oltre a dispiacermi per questi collaboratori, mi dispiace perchè questi comportamenti, avvengono spesso in presenza dei bambini».
L’assessore Tania Meschiari si sfogava così la scorsa settimana, segnalando indirettamente i gravi problemi ai quali si sono trovate di fronte tante famiglie: ripetutamente i bambini sono arrivati a scuola alle 9 con mezz’ora di ritardo.
Alcune famiglie hanno riferito che è dopo che il pulmino si è perso nelle campagne, sono stati i bambini a dare le indicazioni per arrivare a scuola, in qualche modo. La situazione è rimasta tesa anche nei giorni successivi, con lamentele sulla accoglienza che l’ufficio scuola riserva ai genitori che si presentano ponendo problemi.
Tanto che il sindaco Alberto Borghi è intervenuto, per ricordare a sua volta che ci sono stati dei cambiamenti e che non si possono pretendere soluzioni immediate. Per quanto riguarda i pulmini, dopo le proteste ora è stato messo un “badante”, un dipendente che accompagna i nuovi autisti per far fare loro esperienza.
Il fatto è che la gara di appalto è stata vinta dalla Novosud srl di Lagonegro (Potenza) che dista da Bomporto circa 700 chilometri, perché ha fatto l’offerta economicamente più vantaggiosa. Non sono mancate in merito perplessità, in quanto il direttore tecnico di questa azienda è anche il sindaco di Lagonegro dal 2006 ad oggi, non risulta socio, e fa di professione l’avvocato (era malauguratamente balzato agli onori delle cronache per una inchiesta sulla turbativa d’asta) anche se socia è la sorella, che lavora in Regione Basilicata.
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