Serie A al Braglia, traffico semiparalizzato
Giornata lavorativa: debutto con code e disagi a causa del piano viabilità previsto per i match del Carpi
MODENA. È stato un inizio di serata abbastanza teso, quello vissuto ieri dal tardo pomeriggio fino al calcio di inizio allo Stadio Braglia, nelle strade che gravitano attorno alla zona dello stadio. A preoccupare le forze dell’ordine, ma soprattutto la polizia municipale non erano però i tifosi violenti, ma la situazione della viabilità che, inevitabilmente ne ha risentito.
I timori della vigilia si sono infatti avverati. Una partita di serie A che prevede la chiusura e la limitazione al traffico in alcune arterie cruciali nel traffico di Modena, in una giornata lavorativa e in concomitanza dell’orario di punta non poteva non creare problemi. E i disagi alla viabilità modenese non sono mancati in occasione della partita Carpi- Napoli. Le interruzioni della circolazione, cominciate nel corso del pomeriggio, hanno interessato la rotonda Natale Bruni soprattutto dalle 19, consentendo il transito verso lo stadio solo ai tifosi ospiti e a chi era diretto alla stazione.
Se fino alle 18,30 - quindi in corrispondenza di un orario già di uscita dagli uffici -Nel lasembrava che tutto volgesse al meglio, da quel momento in poi il traffico ha iniziato a congestionare i dintorni del centro storico.
E le lamentele non sono mancate: «Abito in viale Gramsci e ci ho messo quaranta minuti per arrivare a casa: - racconta Simone Di Lallo, uno dei tanti modenesi bloccati dalla partita - la deviazione era lunghissima e la coda ha paralizzato le zone di via Ciro Menotti, via Trento Trieste, via Piave e via Divisione Acqui. Le basti sapere che normalmente ci metto cinque minuti a percorrere lo stesso tratto di strada». «Sono anche io un frequentatore dello stadio - continua il cittadino - ma una deviazione del genere, in piena ora di punta e in una giornata infrasettimanale è assolutamente fuori luogo per una partita di calcio: nel fine settimana tutto questo sarebbe accettabile, ma non è possibile creare un blocco tale nei dintorni del centro».
C'era da aspettarselo, d'altronde: i vigili hanno aspettato fino all'ultimo per mettere le transenne nella rotonda Bruni, consapevoli delle conseguenze.
Ma l'imbottigliamento non si è fermato intorno allo stadio: oltre alle zone calde della rotonda, di viale Gramsci, di via Piave e del cavalcavia Mazzoni, il traffico ha raggiunto anche la tangenziale per chi era diretto verso Modena. Anche perché non va dimenticato che sempre ieri sera nell’area di ponte Alto era previsto il con erto di Fedez che ha mosso alcune migliaia di persone.
Per l'intera giornata di ieri è stata vietata la sosta in viale Montecuccoli (da via Santi a viale Monte Kosika), in viale Fontanelli (da viale Monte Kosica a corso Cavour), in piazzale Tien An Men, in via Dogali e in viale Monte Kosica.
Il filtraggio del traffico è cominciato nel pomeriggio e si è avvicinato allo stadio verso sera, regolando il traffico della rotonda Natale Bruni fino alla fine della partita: il transito in uscita dalla città sul cavalcavia Mazzoni è stato soggetto a chiusure temporanee, mentre quello proveniente dalla rotatoria di via Attiraglio-Gramsci è stato riservato ai veicoli autorizzati della tifoseria ospite e a quelli del trasporto pubblico locale. I tifosi compaiono già nel tardo pomeriggio, a piedi o in macchina con sciarpe e cori, mentre anche zone laterali dello stadio subiscono modifiche temporanee alla circolazione. Da via Palestro fino all'incrocio con via Fiordibello, infatti, è stato possibile circolare a doppio senso di marcia, mentre tra via Fiordibello e via Galvani l'accesso è stato riservato ai residenti e ai diretti alle attività.
Alessandra Pellegrini De Luca
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