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Su Sgp è ancora bagarre I 5 Stelle vanno all’attacco

Su Sgp è ancora bagarre I 5 Stelle vanno all’attacco

«Unicredit continua a chiedere garanzie al Comune in caso di fallimento La multiutility va chiusa perché il concordato sarebbe un costo per i cittadini»

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Ogni consiglio comunale porta qualche modifica al piano concordatario di Sgp e ogni consiglio include qualche polemica legata al concordato, la cui ratifica è tuttora attesa ma sempre rinviata. Nell’ultima assemblea è stato sancito lo spostamento dell’assemblea dei creditori, dovuto a nuova documentazione richiesta dal commissario giudiziale. Nel fascicolo era inclusa anche la richiesta di una banca: si chiedeva la conferma che sulla società viene ancora esercitato il controllo analogo da parte del Comune. Un'ulteriore dichiarazione di responsabilità da parte del municipio insomma, come garante della solidità della patrimoniale o comunque in sua sostituzione.

Su questo come su altri punti non ci sta ed è molto duro il Movimento 5 stelle, che continua a sostenere la chiusura di Sgp come unica strada percorribile. «Questa ennesima modifica al piano concordatario - spiegano Erio Huller e Silvano Rutigliano - dove per il momento solo Unicredit richiede la conferma ufficiale del controllo di Sgp da parte del Comune, nonostante fosse sufficiente una semplice visura, evidenzia la ricerca da parte delle banche di ulteriori garanzie del Comune, nel caso Sgp fallisse. Succede ad altre modifiche che abbiamo contestato in precedenza una ad una: richieste di nuovi apporti di finanza per 5,8 milioni di euro per iniziare a pagare i vecchi debiti; fideiussioni dirette del Comune a garanzia di vecchi mutui per ottenere altri soldi; chiusura di contratti di derivati a suo tempo stipulati con passaggi irregolari che portano perdite superiori ai tre milioni; anticipi di apporti di capitali per sopperire a pagamenti anticipati in modo irregolare ad alcuni fornitori di Sgp, successivi alla richiesta di concordato. Tutti tasselli verso un progetto che si sta attuando per reggere un concordato al 100%, caso unico in Italia, atto a garantire banche e multiutility, che detengono la maggioranza dei crediti di una società, Sgp, che ricordiamo è sotto osservazione della Guardia di finanza per falsi in bilancio e occultamento di perdite per ottenere nuovi mutui e che in futuro potrebbe esserlo ancora da parte della corte dei conti e della Procura. Il concordato - proseguono i 5 Stelle - serve per pagare dei debiti di una società sotto inchiesta, ma che dovranno pagare in ogni caso i cittadini, visto che fino al 2030 il Comune si è impegnato a sborsare circa due milioni di euro all’anno per garantire il debito, mentre non si vedono riforme strutturali atte a calare i costi».

Da parte sua il sindaco Pistoni ricorda che “è intenzione dell’amministrazione portare in consiglio ogni singolo passaggio riguardante Sgp per totale trasparenza. Siamo tuttora convinti della validità delle manovre che abbiamo effettuato, anzi crediamo di aver fatto il bene di questa città».

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