Gardenia, arriva la svolta
Fiorano. La ceramica torna a produrre. Tutela per gli operai
FIORANO. Dieci giorni. È il tempo che i lavoratori della ceramica Gardenia Orchidea dovranno aspettare perché la fabbrica nella quale lavorano riprenda l’attività produttiva. Parola di Giuseppe Ferrari, presidente dello stabilimento di Spezzano di Gardenia Orchidea, che al tavolo provinciale ha assicurato che il 5 ottobre la produzione ripartirà, ovvero quando scadrà la cassa integrazione che interessa circa 120 dipendenti sui 280 totali.
La produzione, infatti, era ferma dai primi di settembre, da quando il 7 settembre la dirigenza aziendale ha fatto richiesta al tribunale di Modena di concordato preventivo con continuità. Le rassicurazioni fornite al tavolo sono un risvolto importante nella vertenza, che tiene in bilico quasi 800 persone, come sottolineato dai rappresentanti sindacali al tavolo, i quali hanno lamentato l’assenza di rassicurazioni riguardo l’occupazione.
Ai 280 lavoratori della ceramica si aggiungono i 500 dell’indotto, rimasti coinvolti dalla crisi aziendale. A breve dovrebbe arrivare «un nuovo piano industriale - ha annunciato Ferrari - che non prevede riduzione del persone. Il conto economico dell’azienda è positivo, ma il problema sono i debiti che pesano».
Il piano di ristrutturazione aziendale è iniziato nel 2013, quando la società ha deciso di rinnovare la fabbrica per la produzione del grès porcellanato; ai tempi la riduzione toccò quota 80 persone. Ma la redditività non è migliorata e così le banche hanno bloccato le attività e l’azienda, per tutelare i creditori, ha optato per la procedura concorsuale, pur con una prospettiva di continuità.
Oggi un nuovo risvolto: non solo la ripresa produttiva, ma anche l’impegno a retribuire regolarmente i lavoratori che hanno prestato l’attività nel mese di settembre (circa 150 impiegati nel settore commerciale e amministrativo) per soddisfare gli ordinativi che «continuano ad arrivare - hanno confermato i vertici aziendali - e grazie alla partecipazione al Cersaie puntiamo ad acquisire di nuovi».
Dal punto di vista tecnico, al tavolo si è anche annunciata la disponibilità della Banca Interprovinciale ad accendere conti correnti a favore dei lavoratori sui quali consentire l’apertura di finanziamento ad hoc; per i lavoratori in cassa l’accordo comprende la possibilità di attivare il protocollo regionale di anticipazione dell’indennità.
Felicia Buonomo
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