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Modena, truffa in Tribunale con bolli falsificati

Modena, truffa in Tribunale con bolli falsificati

Indagine della Guardia di Finanza su un commesso che è stato arrestato. Gli avvocati andavano da lui per comprare le marche a prezzo inferiore che venivano apposte su atti giudiziari di loro pertinenza e che i legali si facevano pagare per intero dai loro clienti.Il falsario era un pregiudicato: comprava bolli da 0,20 e 0,50 euro e poi con una stampante cancellava e aggiungeva i numeri sino a raggiungere il valore prescelto

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MODENA. L'indagine della Guardia di Finanza, coordinata dal sostituto procuratore Imperato, è partita prima dell'estate. Controllando le marche da bollo apposte sugli atti giudiziari sono stati scoperti dei falsi clamorosi. Il problema era uno solo: chi produceva e chi piazzava all'interno del Palazzo di Giustizia i valori bollati contraffati? Chi erano gli avvocati che si prestavano a pagare a prezzo molto ridotto quelle marche che poi facevano pagare per intero ai loro clienti?

INDAGINI LAMPO . Le Fiamme Gialle, anche grazie a intercettazioni ambientali e telefoniche, sono arrivate rapidamente alle conclusioni, identificando i protagonisti di questa truffa. Così le indagini si sono appuntate su un assistente giudiziario e sul suo fornitore, un pregiudicato già noto per reati analoghi, che provvedeva a falsificare i valori bollati con l'utilizzo di una semplice stampante laser.

Così le marche da bollo acquistate per 0,20 e 0,50 centesimi diventavano da 20 e 50 euro o più, moltiplicando all'infinito i guadagni: materia prima a costo insignificante e profitti altissimi con lo smercio tra gli addetti ai lavori che avevano tutto l'interesse a tacere sul traffico illecito.

ARRESTO IN FLAGRANZA. Alla fine è scattata la trappola per sorprendere con le mani nel sacco i due protagonisti. Avuta notizia di un'ennesima consegna il 23 settembre, i finanzieri hanno bloccato il funzionario infedele e il falsario. Le marche da bollo fasulle erano fresche di stampa, l'inchiostro lasciava ancora tracce. Il totale dei valori sequestrati solo l'altroieri è di 5.000 euro. Nella perquisizioni a casa del pregiudicato sono stati trovati altri pezzi in lavorazione e la stampante laser.

Il commesso è stato arrestato. Numerosi accertamenti sono stati compiuti presso gli studi degli avvocati coinvolti.

 

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