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Multato: rincorre il vigile puntando accetta e coltelli

di Carlo Gregori
Multato: rincorre il vigile puntando accetta e coltelli

Arrestato un negoziante di via Pisano: infuriato per la contravvenzione a un’auto insegue l’agente brandendo le armi. L’accusa: lesioni aggravate. È ai domiciliari

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«Dai, fagli vedere come si scanna il maiale dalle nostre parti!» Subito dopo questa incitazione brutale pronunciata da un suo conoscente, il commerciante è uscito dal negozio con due coltellacci e un’accetta. Dopo un fendente con l’accetta, che non ha colpito il bersaglio, ha brandito i due coltelli e si è pericolosamente avvicinato al vigile che aveva appena multato il suo conoscente. E mentre quello indietreggiava lo ha inseguito. Si è bloccato quando il vigile ha estratto la pistola e ha messo il colpo in canna puntandola contro di lui. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, un negoziante di alimentari di via Pisano è comparso ieri davanti al giudice Domenico Truppa che ha convalidato il suo arresto disponendo che resti ai domiciliari presso la ex moglie.

Il protagonista della gravissima aggressione è A.Z., un commerciante pugliese passato alla cronaca come lo sfortunato proprietario del camper che faceva pubblicità elettorale ad Andrea Galli di Forza Italia, incendiato di notte in via Malmusi. Proprio le multe per quell’attività di propaganda politica e una serie di altri episodi sono, secondo lui, alla base di una sorta di accanimento da parte della municipale: la multa che lo ha fatto infuriare riguardava la frutta esposta, dice. Potrà dimostrarlo quando si terrà il processo, fissato più avanti l’udienza. C’è un’altra campana che suona diversamente e sostiene che i vicini sono esasperati dalle sue intemperanze e dal suo modo di spadroneggiare con i parcheggi all’incrocio con via Frignani. Le segnalazioni hanno spinto i vigili dei quartiere, spiega il comando, a fare un controllo mercoledì mattina alle 12. E quando l’agente ha infilato la multa dietro un tergicristallo, A.Z. è sbucato dal negozio su tutte le furie. L’agente aggredito ha raccontato al giudice, durante l’udienza di convalida, che il negoziante urlava che i vigili dovevano smetterla, che aveva già preso una multa da altri vigili il giorno prima: 2mila euro per irregolarità amministrative. Una vicenda, si è chiarito, che non c’entra niente, ma che gli ha fatto venire il sangue alla testa: si è lanciato in offese e urla e ha sferrato calci verso il vigile. Poi è tornato in negozio ed è sbucato poco dopo, spronato da un altro, impugnando i coltellacci e l’accetta. Con la mannaia ha sferrato un colpo, fallendo. Quindi ha inseguito il vigile con i coltelli prima di finire sotto il tiro dell’arma. Ma il vigile si è strappato un ginocchio (20 giorni di prognosi) e l’aggressore è sparito. Altri agenti lo hanno arrestato poco dopo.

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