Spilamberto, si schianta in moto, perde la gamba
Un 56enne di Castelnuovo è gravissimo. La polizia municipale cerca testimoni perchè al momento la dinamica dell'incidente tra la Passat e la Suzuki Ninja deve ancora essere chiarita completamente. La vittima si trova ora ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva. Via San Vito è rimasta chiusa a lungo
SPILAMBERTO. È stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, necessario per provare a ridurre le ferite dopo l’amputazione della gamba sinistra a causa di un incidente. Ma serviranno alcuni giorni prima che i medici dell’ospedale di Baggiovara possano esprimersi sulle condizioni di A.B., 56 anni, residente a Castelnuovo. L’uomo è rimasto coinvolto in uno schianto frontale avvenuto, poco prima delle 8, a San Vito, nei pressi di un incrocio. Sull’accaduto ha aperto un fascicolo d’indagine la polizia municipale delle Terre dei Castelli, arrivata sull’incidente con due pattuglie del pronto intervento.
LE PRIME TESTIMONIANZE. Gli agenti hanno già raccolto la testimonianza del conducente della Volkswagen Passat, coinvolta nello schianto e condotta da un 49enne bolognese, ma servirà ancora tempo per ricostruire l’esatta dinamica del drammatico schianto. Non a caso, per cercare conferme al primo racconto dell’automobilista, la polizia municipale ha lanciato un appello: si cercano testimoni dell’incidente. Chiunque avesse assistito alla scena o avesse elementi utili alle indagini è quindi invitato a prendere contatto con il comando della municipale di Vignola (tel. 059-776000).
Si parte da alcuni dati inconfutabili: sono da poco passate le 7,40 quando la Volkswagen imbocca via San Vito.
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LA DINAMICA DEL SINISTRO. La Passat viaggia verso Modena, quando a pochi metri da via Foschiero si scontra frontalmente con una Suzuki Ninja, guidata dal 56enne di Castelnuovo. A. B. viene sbalzato dalla sella mentre la moto finisce, incontrollata, contro l’alta siepe che protegge il giardino di un’abitazione privata.
La scena che si presenta ai primi soccorritori improvvisati è di quelle macabre. Il motociclista è ferito in modo molto grave, le sue condizioni sono disperate. Sul posto, in poco tempo, si precipitano l’automedica e l’ambulanza del 118. Inizia una manovra estrema, particolarmente delicata. La professionalità dei sanitari consente di tenere in vita il ferito, che viene caricato e trasportato d’urgenza in ospedale. A Baggiovara una equipe chirurgica è già allertata ed inizia il lungo intervento in sala operatoria, che si conclude a ridosso dell’ora di pranzo.
PROGNOSI RISERVATA. Ora il 56enne rimane grave ed in prognosi riservata. Per capire le sue condizioni di salute serviranno alcuni giorni, necessari ad annotare la reazione del suo corpo alle cure a cui verrà sottoposto in Terapia Intensiva.
Nel frattempo via San Vito resta a lungo chiusa al traffico. Un blocco necessario affinché la polizia municipale possa effettuare tutti i rilevi utili a ricostruire quanto avvenuto. Si inizia dalla certezza che l’impatto sia stato frontale, ma se vi sia stata un’invasione di corsia è tutto da verificare. Anche perché il tratto in cui è avvenuto lo schianto non c’è una riga di mezzaria, mancanza che può anche aver tratto in inganno uno dei conducenti. C’è poi da capire se la moto fosse già in transito su via San Vito o se si fosse immessa da qualche strada laterale.
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