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Sassuolo, si dà fuoco sull’argine poi si getta nel Secchia

Sassuolo, si dà fuoco sull’argine poi si getta nel Secchia

Gesto disperato di un 40enne a Sassuolo, che poi è risalito da solo dal fiume: è stato  soccorso dagli anziani degli orti e poi trasferito al Centro grandi ustionati di Parma

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SASSUOLO. Si è cosparso di benzina e si è dato fuoco, ma poi probabilmente ci ha ripensato, si è buttato nel Secchia e, risalito a riva, è arrivato nella zona degli orti dove è stato soccorso. È successo a un 40enne del sud Italia ieri pomeriggio nella zona Orti sud, in via dei Moli. Alcuni testimoni hanno visto un uomo in evidente stato confusionale risalire dalla riva del fiume: «Solo quando ci è arrivato vicino - racconta uno di loro - ci siamo accorti che i vestiti erano in buona parte bruciati. Era cosciente ma in stato di choc, non comunicava. Un paio di persone sono passate ma non si sono fermate, abbiamo cercato qualcuno con un cellulare che potesse avvertire l'ambulanza e alla fine due ragazze hanno fatto la telefonata».

IL TUFFO NEL FIUME Nel momento in cui ha deciso, probabilmente per disperazione, di tentare il gestro estremo, l'uomo era completamente solo, in riva al fiume. Nessun gesto plateale quindi ma una decisione personale, che poi è fortunatamente venuta meno prima dell’irreparabile. Si è quindi tuffato in acqua e ha spento le fiamme. A un primo esame dei sanitari, che lo hanno soccorso tagliandogli i brandelli dei pantaloni e della maglietta bruciati, sono parse subito gravi, è stato trasportato a Baggiovara e dall’ospedale modenese, dopo una prima tappa al pronto soccorso, si è optato per il trasferimento in ambulanza al Centro grandi ustionati di Parma.

Il tutto è accaduto nel giro di pochi minuti e con pochissime persone in zona. Giusto alcuni dei frequentatori degli orti sul Secchia, che stavano sistemando i loro appezzamenti, hanno visto l’uomo ritornare dal fiume. «Ho provato a chiamarlo, a chiedergli se si sentisse male, ho visto che aveva i pantaloni che sembravano strappati davanti, poi quando è passato oltre mi sono accorto che nella parte posteriore erano quasi completamente bruciati».

I SOCCORSI  Sul posto sono arrivate due auto dei carabinieri, che hanno raccolto qualche testimonianza e cercato di ricostruire l’accaduto, classificato comunque come evento traumatico. Un’ispezione sulla riva del Secchia è stata compiuta dagli uomini dell’Arma soprattutto alla ricerca di un borsello con i documenti che l’ustionato aveva riferito ai sanitari di aver lasciato nei paraggi. Poi sono stati raccolti con i guanti e riposti in un sacchetto i resti degli indumenti e degli zoccoli neri che il 40enne indossava quando è stato soccorso e che rilasciavano un forte odore di carburante, a conferma del tentativo estremo. I sanitari del 118 invece si sono limitati a prestare soccorso, a fasciare le parti che apparivano ustionate e a portare il ferito in ospedale.

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