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Modena, è morto l’allenatore colto da infarto in campo a Baggiovara

di Stefano Totaro
Modena, è morto l’allenatore colto da infarto in campo a Baggiovara

Andrea Morselli, 41 anni, era con i suoi ragazzi dodicenni quando si è accasciato Il 118 ha cercato di rianimarlo per 15 minuti. Il cordoglio della società di calcio

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MODENA. Andrea Morselli non ce l’ha fatta. Un attacco cardiaco, fulminante, spietato, che lo ha colpito mentre era sul campo di calcio Dugoni di Baggiovara e stava allenando i “suoi” ragazzini, gli ha spezzato la vita, spegnendolo a soli 41 anni. L’altra sera, verso le 19.30, il personale del 118 che si è precipitato sul posto, in pochissimi minuti vista la vicinanza dell’ospedale di Baggiovara, è rimasto per dieci, forse quindici lunghissimi minuti impegnato nel cercare di rianimarlo.

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Bisognava che quel cuore ripartisse, che lanciasse un segnale. Ci hanno provato e riprovato, con quella determinazione che sembra innata in queste persone quando stanno cercando di salvare una vita, utilizzando ogni alchimia, ogni mezzo tecnologico a disposizione, compreso, ovviamente il defribillatore. Cercavano di intervenire sul posto, di non interrompere le cure dei primi soccorsi. Poi, dopo tanti tentativi, la corsa al pronto soccorso, per cercare anche in ospedale di vincere questa disperata scommessa. «Siamo andati anche noi - dice un dirigente della società calcio Baggiovara - ci siamo messi ad aspettare nella sala del pronto soccorso. Poi è arrivato un medico e ci ha detto che Andrea era deceduto».

Il presidente del Baggiovara, Valerio Sgarbi: «Mi era arrivata una telefonata, mi aveva no detto di aver visto un’ambulanza in campo e mi sono precipitato. Quando ho capito, non volevo avvicinarmi troppo, non me la sentivo. Poi ho saputo. Noi della società, io e gli altri dirigenti e allenatori, lo conoscevano da circa un mese o poco più. Ci mancavano gli allenatori per la nostra scuola calcio e allora cercavamo delle persone nuove. Lui era appunto uno di questi, ci siamo trovati subito in sintonia ed era perfetto. L’altra sera infatti era in campo per l’allenamento dei ragazzini di dodici anni, che fanno i campionati Csi». E in effetti l’altra sera al campo oltre ai ragazzini c’erano i genitori che, visto l’orario, come sempre, erano venuti per riprendersi i loro piccoli atleti. Almeno una ventina di persone in attesa. Andrea improvvisamente è stato visto fermarsi, piegarsi sulle gambe e accasciarsi al suolo, sull’erba del campo. Immobile. I ragazzini vedono, così come i genitori. Si pensa subito a qualcosa di passeggero poi in pochi secondi scatta la chiamata ai soccorsi. E qui, vuoi per la tempestività della chiamata, vuoi per la vicinanza dell’ospedale di Baggiovara e quindi dei mezzi di soccorso attrezzati, i soccorsi sono stati davvero fulminei. Mentre i bambini erano stati fatti subito rientrare negli spogliatoi, è iniziata tutta l’operazione del tentativo di salvataggio, col massaggio cardiaco ininterrotto per tanti minuti.

«Quando hanno comunicato il decesso - spiega il presidente - è toccato ai due dirigenti che erano al pronto soccorso avvisare qualche parente, familiare, fidanzata... Sì, noi ripeto lo conoscevamo solo da poco. Allora è stato dato loro il suo cellulare, hanno cercato qualche numero e poi hanno chiamato». Lucia è da tre anni la convivente di Andrea. Era a casa, nel loro appartamento di Campogalliano e lo stava aspettando. «Ho ricevuto la chiamata, il cellulare mi diceva nell’intestazione che era Andrea, ho risposto contenta dicendo: “Andrea, eccoti, ciao. Hai finito adesso? Sei pronto?...”. Poi mi hanno parlato, mi hanno detto cosa era accaduto. Mi è esploso il cuore». «Non ci volevo credere, non capisco ancora come sia possibile. Andrea era uno sportivo, prima per tanti anni la pallamano a Nonantola, poi adesso con l’età il calcio ad allenare. Era sempre in forma, mai avuto un problema. E aveva fatto come sempre la visita cadiologica, quella sportiva. Tutto a posto».

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