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I creativi in polisportiva ma solo con i voti del Pd

di Serena Arbizzi
I creativi in polisportiva ma solo con i voti del Pd

Assessore Morelli e sindaco: «Così risparmiamo gli affitti di altre strutture» Opposizioni critiche: «È un modo per ripianare i debiti della Dorando Pietri»

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Passata durante il consiglio di giovedì sera, con il voto favorevole del Pd, la variazione di bilancio che permetterà di avviare il progetto del Polo della creatività, nella sede della Polisportiva Dorando Pietri di via Nuova Ponente.

Una volta deciso che la Polisportiva non sarà più la sede della Casa della salute, la giunta ha infatti deciso di avviare uno studio di fattibilità presentato ai consiglieri. Circa la metà delle risorse stanziate per i 2015 (800mila euro) serviranno a trasferire all’ente locale il diritto di superficie concesso alla Polisportiva fino al 2031. Lo studio, poi, prevede di collocare qui la sede carpigiana del Centro per l’Istruzione degli Adulti (ex Ctp, spesa prevista 430 mila euro), di spazi di formazione, promozione e documentazione destinati a Formodena, all’atelier Carpi Fashion System, a Democenter-Sipe, al Centro di documentazione Labirinto della Moda: inoltre qui sono previsti spazi per il co-working (spazi di lavoro comuni) per le imprese giovani e il cosiddetto Fab-lab (che comprende laboratori di ricerca e innovazione e officine di fabbricazione digitale con stampanti 3D).

L’assessore Morelli, rispondendo ai gruppi di opposizione che hanno criticato le modalità di acquisizione del diritto di superficie, definendo la scelta un modo per sostenere la Dorando Pietri, ha invece evidenziato la necessità di concentrare in quest’area, posta vicina alle scuole e alla zona industriale, una serie di strutture ora disperse sul territorio. «Nel Torrione degli Spagnoli ci sarà la vetrina della moda e delle imprese carpigiane. Non si buttano soldi – ha sottolineato Morelli - pagheremmo affitti per 2,4 milioni se non facessimo l’operazione sul diritto di superficie alla Pietri. Questo studio di fattibilità porterà poi ad un progetto vero e proprio. Stiamo costruendo un polo della moda da affiancare alla rete ad alta tecnologia realizzata dalla Regione. L’idea alla base del progetto, che ha un valore di 1 milione e 400mila euro, è quella di collocare in un unico luogo tutte le esperienze virtuose maturate nel settore del tessile e dell’abbigliamento». La sezione dedicata all’archivistica raccoglierà in un unico spazio la documentazione relativa alla nascita e alla crescita del distretto, a partire dal 1950. Mentre sarà Democenter a favorire lo sviluppo dell’innovazione attraverso la ricerca di start up o spin off universitari che permettano alle aziende del distretto di crescere dal punto di vista tecnologico. Il Sindaco Alberto Bellelli ha chiuso il dibattito ha infine ribadito come questo tema fosse presente nel programma elettorale di tutti i candidati, e che «questo modello riqualificherà una zona della città».

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