Allenatore morto sul campo di Baggiovara, la compagna: «Il mio Andrea non ha mai avuto problemi al cuore»
Lucia, la sua compagna: «Faceva sempre tutte le visite» Tanti amici alle camere ardenti. Lunedì a Carpi il funerale
MODENA. Lucia verso le 13 è con alcune sue amiche, davanti alla camera ardente dell’ospedale di Baggiovara ancora da allestire.
Attende che inizino i preparativi, che venga allestita la stanza per il suo Andrea, per potergli stare ancora una volta vicina.
Alterna così lacrime composte ad abbracci alle amiche e ai primi parenti di famiglia. Spiega: «quando ho ricevuto la telefonata mi è crollato il mondo. Mi è davvero esploso il cuore. Non capivo come fosse possibile. Il mio Andrea era uno sportivo, aveva fatto la solita visita cardiologica, come del resto faceva sempre da anni, era e si teneva controllato. Mai avuto un problema di salute, tanto meno al cuore. Aveva lasciato la sua pallamano, il Rapid Nonantola, solo due anni fa, perché ormai c’erano degli altri più giovani di lui. Poi insomma, ormai quando la quarantina è alle porte si lascia lo spazio a quelli più giovani, c’è poco da fare...».
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Insomma nulla dava a pensare a questo fulmine a ciel sereno. Andrea Morselli era nato a Carpi dove ha sempre vissuto tranne che in questi ultimi tre anni nei quali si era trasferito a Campogalliano assieme a Lucia. «Lavorava da tempo nel settore tessile - dice Lucia - presso l’Emiliana Service. Hobby? Lo sport e poi aveva l’inseparabile cagnolina».
Già fissata la data della cerimonia funebre: in un caso come quello del quarantunenne non c’è stato infatti bisogno di alcuna indagine o analisi autoptica per stabilire cause e circostanze del decesso. Si è trattato infatti di una morte naturale, per quanto imprevedibile e inimmaginabile, provocata da un infarto, da un arresto cardiaco.
Il funerale si terrà pertanto lunedì alle 10, a Carpi, sua città natale: dopo la cerimonia presso la camera mortuaria il corteo raggiungerà direttamente il cimitero carpigiano.
Andrea lascia la mamma Elena Nadalini che vive a Carpi, la sorella minore Sabrina che abita a San Benedetto Po di Mantova e il fratello più grande, Luca, pure lui un giocatore di pallamano che ha militato nel Carpi.
Nel pomeriggio di ieri il presidente Sgarbi della società calcio Baggiovara assieme ad alcuni dirigenti e membri dello staff si è recato presso le camere ardenti dell’ospedale dove è stata nel frattempo allestita la stanza che ospita il quarantunenne.
«Volevamo essere vicini al dolore di parenti, e familiari di Andrea che si è spento in questo modo così imprevisto - ha affermato Sgarbi dopo la visita a Baggiovara - Siamo tutti stupiti e addolorati. Abbiamo deciso di sospendere ogni attività sportiva oggi e domani (anche quelle già del venerdì), allenamenti, partite e quant’altro. Invece di apporre la classica fascetta nera sul braccio ad ogni giocatore, abbiamo deciso di chiudere per lutto il campo Goldoni di Baggiovara. Ci è sembrato un gesto adatto per esprimere la nostra vicinanza. Lunedì poi parteciperemo ovviamente al funerale, all’ultimo saluto assieme ai tanti suoi amici».
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