M5S: «Potere a Confindustria»
I grillini sulla nomina di Cavicchioli: «Qui vanno finanziati progetti della comunità per il futuro di tutti»
Tutto come previsto, anche dopo gli atti ufficiali presentati ieri. Sono Paolo Cavicchioli (ingegnere informatico e ad dell’azienda Doxee), Donatella Pieri (direttore del conservatorio “Martini” di Bologna), Vincenza Rando (avvocato, componente della segreteria nazionale di Libera) ed Ernest Owusu Trevisi (avvocato in uno studio modenese) le quattro persone designate dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli per il Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. A questi si aggiungono Silvana Borsari (direttrice dei consultori dell’Ausl) e Anselmo Sovieni (avvocato, promotore del Cedif in queste settimane commissario giudiziale nel concordato della Ceramica Gardenia orchidea e curatore della ristrutturazione della Goldoni Trattori), presentati sempre da Muzzarelli ma come presidente della Provincia di Modena.
E come sempre, dopo i nomi, iniziano le polemiche. Perché il nome di Paolo Cavicchioli come futuro presidente ha indispettito non poco i grillini: «Muzzarelli, Maletti, Sinistra ecologia e libertà e Centro Democratico hanno svilito il lavoro svolto con le audizioni pubbliche dei candidati - attacca il Movimento Cinquestelle - e il percorso sulla trasparenza per la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Tante belle parole. Altro che città e cittadini. Nell'aggiungi un posto a tavola, si sarebbero così accomodati con propri esponenti anche Sel e Centro democratico, come riporta la stampa. Chiarificatore inoltre l'intervento in audizione pubblica del candidato di Muzzarelli alla presidenza, Paolo Cavicchioli, che lascia intendere un approccio alla Fondazione quale partner danaroso di progetti economici in appoggio all'industria locale. Ricordiamo a Cavicchioli e a Muzzarelli che la Fondazione Crmo non deve svolgere e replicare il ruolo di Confindustria, ma deve finanziare progetti per il futuro e il benessere della comunità e dei cittadini ad ampio raggio, cioè anche sul piano culturale e sociale. Cala il sipario sul percorso concluso con le serate di audizioni cui, lo ricordiamo, il Sindaco Muzzarelli non ha mai assistito in prima persona. Dopo l’affare con le Coop da una parte, probabilmente ora Muzzarelli vuole tenersi vicino il mondo confindustriale dall'altra, mondo che trova in Cavicchioli il proprio riferimento per la Fondazione. Insomma un Sindaco che si sta dando un gran da fare per avere appoggi e entrature bipartisan, ma che ha ignorato la ricchezza di capitale umano che come Consiglieri abbiamo avuto modo di ascoltare dalle candidature. Come spesso accade, siamo lontani dalla logica del bene comune», conclude il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Modena.
Ieri sono stati ufficializzati anche i nomi dell’università: si tratta di Marina Bondi, Anto De Pol e Renzo Lambertini. Ora comincia la vera trattativa, quella per il cda: e anche qui la politica farà la sua parte.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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