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IL TERREMOTO A NOVI

«Per ricostruire serve personale»

«Per ricostruire serve personale»

Le richieste delle opposizioni: «Arriva il difficile, la Regione si attivi»

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NOVI. Semplificazione delle norme, incremento di personale per snellire il procedimento della ricostruzione e un consiglio comunale aperto con l’assessore regionale alla Ricostruzione, Palma Costi. Sono le richieste sul sisma lanciate dal gruppo Progetto Comune con il consigliere di Alternativa per Novi, Davide Boldrin, Andrea Ferraresi (M5S) e Claudio Violi di Rifondazione Comunista. La richiesta muove dalla premessa che dal 2011 al 2014 hanno abbandonato Novi 1.166 cittadini. E tra il 2013 e il 2014, il saldo tra le attività aperte e quelle cessate è negativo per 56 unità.

«Il nostro paese - sottolinea Mattia Fiorentini di Progetto Comune - risulta essere un dei più colpiti del cratere. Alle 193 domande in attesa di ricevere il contributo occorre aggiungere quelle che sono state prenotate, ma non ancora presentate, senza scordare che gli edifici inseriti nelle Unità Minime di Intervento non necessitavano di prenotazione. Possiamo ipotizzare che esistano fino a quasi 400 domande non ancora presentate. Le 193 in attesa di istruttoria o integrazione stanno aumentando: erano stabili a circa 140-150 fino alla fine del 2014. Si è quasi conclusa una prima fase della ricostruzione legata agli edifici con danno minore: il 90% dei cantieri terminati sono di piccola entità. Pertanto i quasi 200 finiti “pesano” molto meno dei quasi 200 in attesa di cambiale e degli oltre 700 complessivi che serviranno per concludere la ricostruzione. Da inizio 2015 le nuove domande sono per la maggior parte relative ad edifici con danno grave. Sono sia di maggiore entità, sia più complesse da analizzare».

Da inizio 2015 sono state rilasciate 52 nuove cambiali pari a circa 6,5 al mese, nello stesso periodo dello scorso anno ne erano 90, cioè 11 al mese, sottolineano i gruppi di opposizione. «Poiché gli uffici comunali dedicati alla ricostruzione devono operare nel rispetto delle normative e delle linee guida della Regione - concludono - che fornisce anche le risorse per il personale straordinario, allora solo la Regione può e deve intervenire per incrementare le risorse umane e snellire le procedure. E la Regione stessa deve ascoltare i comitati come Sisma.12, che è stato convocato da Bruno Tabacci, presidente della commissione parlamentare per la semplificazione».

Serena Arbizzi

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