«Salvi per miracolo, adesso ripartiamo»
La famiglia del titolare sulle macerie della trattoria Nosadella. L’aiuto degli amici. Procura e vigili ricostruiscono l’accaduto
NONANTOLA. Un clima surreale regna in via Mavora all’indomani dell’esplosione che ha causato il crollo della pizzeria ristorante Nosadella.
C’è un gruppo di ragazzi che gioca una partitella a calcio a pochi metri dai rottami del locale. Qualcuno prepara vino e spuntino. Tutti sembrano voler dimenticare in fretta quando accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì quando due auto che si sono scontrate all’incrocio con via Imperiale sono finite contro il ristorante andando a falciare un tubo del gas: pochi minuti dopo c’è stato il boato. Tutto crollato e le vetture di diversi quintali, due Suv, letteralmente volate a 30, 40 metri di distanza dal punto dell’impatto.
«Siamo qui ancora increduli per quanto accaduto - commenta Jorel, figlio del titolare del locale, Tommaso Conte - e per il fatto di essere ancora vivi: con un’esplosione simile potevamo morire tutti. Adesso è il momento di rimboccarci le maniche e utilizzare le nostre energie per ripartire». E pare sia stato proprio il giovane a rischiare parecchio quando avrebbe chiesto agli amici poco prima dell’esplosione: «Che faccio? Vado a prendere il gatto e il cane che sono rimasti nell’appartamento?». Poi per fortuna il ragazzo ha desistito e si è allontanato dall’abitazione assieme ai dipendenti della pizzeria che stavano preparando i tavoli prima dell ’inizio della serata di lavoro. Tutti sono corsi nei campi, assieme ai conducenti delle vetture, lievemente feriti nonostante il tremendo impatto. Tempo poche manciate di secondi ed è avvenuta l’esplosione che è stata udita a chilometri e chilometri di distanza, fino ai confini con la provincia di Bologna.
A parte dunque i poveri animali rimasti probabilmente sotto le macerie, sono stati registrati solo tre feriti lievi, già dimessi dall’ospedale. I due conducenti, T.D., 35 anni di Castelfranco sulla Rav, e D.G., 20 anni, di origine albanese sulla Kia, sono stati medicati al pronto soccorso e pure loro dimessi. La strada ieri mattina è stata riaperta poco dopo le 13, mentre amici e parenti del gestore del locale lavoravano per recuperare gli oggetti visibili sotto le macerie. In Procura intanto è stato aperto un fascicolo: le indagini dovranno accertare, grazie anche ai rilievi del vigili, le responsabilità di questo drammatico schianto. La vicenda a questo punto si trasferisce sulle scrivanie delle compagnie assicuratrici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
