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intervengono le consulte

«Casa della Salute, no all’area sportiva»

«Casa della Salute, no all’area sportiva»

La Casa della Creatività, come ha ribattezzato il Comune la Polisportiva Pietri nel corso del Consiglio comunale di giovedì scorso, non suscita perplessità solo nelle opposizioni. Il fatto che l’Usl...

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La Casa della Creatività, come ha ribattezzato il Comune la Polisportiva Pietri nel corso del Consiglio comunale di giovedì scorso, non suscita perplessità solo nelle opposizioni. Il fatto che l’Usl preferisca un immobile nuovo per la Casa della salute invece che la ristrutturazione dell’immobile di via Nuova Ponente, apre scenari tutti da chiarire. Dove sarà realizzata questa struttura sanitaria per la quale l’Usl è pronta a investire 4 milioni di euro? Le possibilità sulla carta sarebbero due: nel parcheggio dietro la stazione delle autocorriere o in un appezzamento di terra individuato nella zona sportiva, forse tra Radio Bruno e la pista d’atletica. L’Ausl ha promesso che entro fine mese sceglierà uno dei due siti. Ma a questo proposito c’è già chi mette le mani avanti obiettando che in ogni caso sarebbe stato meglio realizzare la Casa della Salute all’interno della Polisportiva. L’Ausl si sarebbe opposta per gli alti costi che avrebbe comportato la ristrutturazione. Così se per la Polisportiva il destino pare già segnato (un contenitore per attività legate al business della moda e non solo), ora vale la pena riflettere su dove sarebbe meglio realizzare la Casa della Salute, cioè una struttura polivalente in grado di offrire l'insieme delle cure primarie, di garantire la continuità assistenziale e le attività di prevenzione.

«Da anni il Pd - spiega Mario Poltronieri, presidente della Consulta per l’Ambiente - dice di non voler più consumare territorio. Bene, questo è il momento di dimostrarlo con i fatti. Scelga di realizzare la Casa della Salute in un immobile già esistente. Bisogna puntare sulla riqualificazione invece di cementificare terreni vergini. Quindi no assoluto all’area sportiva. Spero che il sindaco sappia imporsi nei confronti dell’Ausl e del suo direttore. Dimostri - conclude Poltronieri - di avere carattere e di non accettare ordini». Anche Nilo Diacci, presidente della Consulta per lo Sport, è in sintonia con Poltronieri. «Sono contrario - dice Diacci - a nuove colate di cemento, soprattutto nella zona sportiva dove mi pare ci siano già tanti immobili che con lo sport hanno poco a che fare. Si punti - continua - a recuperare l’esistente. Per quanto riguarda l’area nata come zona sportiva, come detto, andrebbe rivista e andrebbero ridefiniti i piani per completarla e renderla fruibile nella sua interezza. Secondo me la Casa della Saluta aveva la sua collocazione ideale all’ex Polisportiva, dove hanno sede Avis e Aido. La zona autocorriere mi pare piuttosto infelice...». (In foto: Nilo Diacci).

Rino Filippin

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