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Morto Greco, ex segretario comunale

Morto Greco, ex segretario comunale

Aveva 82 anni, funerale in Umbria. “Silurato” da Barbolini, fu al centro di grandi inchieste e processi uscendone indenne

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Protagonista delle cronache modenesi, ex potente segretario comunale per 25 anni, coinvolto in numerose grandi inchieste e vicende giudiziarie, si è spento all’età di 82 anni Teodosio Greco. Da anni ritiratosi a vita privata a Baggiovara e da tempo malato, si trovava ricoverato al Policlinico, dove è deceduto martedì scorso. Il funerale si è svolto venerdì pomeriggio nella chiesa di Borgo Cerreto e la sua salma è stata tumulata la cimitero a Vallo di Nera (Perugia). La sua scomparsa ha suscitato il cordoglio in Comune, espresso dal sindaco Giancarlo Muzzarelli.

All’età di 36 anni, nel 1969 Greco fu nominato segretario comunale e nel 1974 venne stabilizzato nel suo ruolo. Da allora la sua attività è proceduta ininterrottamente senza problemi fino al 1996, quando è finito al centro della cronaca locale per alcune sue pesanti dichiarazioni sul sistema di potere modenese e sulla gestione del Comune. Erano i giorni in cui stava scoppiando lo scandalo delle case di edilizia popolare concesse a prezzi stracciati a “persone amiche” diventato noto come “Palazzopoli”. Una vicenda che avrebbe poi coinvolto sua figlia Lavinia per l’appartamento di via Ramazzini. Nel luglio di quel’anno il sindaco Giuliano Barbolini lo silurò nominando come segretario comunale Paola Reggiani Gelmini (che in seguito si dimetterà). Greco non accettò mai quella decisione che considerava una grave prevaricazione e ricorse al Tar e poi al Consiglio di Stato ottenendo ragione. A quel punto annunciò la richiesta di risarcimento da 4,5 milioni. Il Tar riconobbe fondati i motivi per quanto riguardava gli stipendi non pagati ma per questa richiesta ingentissima. Per la quantificazione venne nominato un commissario ad acta.

Nel 2010 venne persino ripristinato nel suo incarico, ma rinunciò. Nel corso di questi anni Greco è stato al centro di numerose cause, alcune anche penali. Un caso fu lo scandalo dei terreni di Campogalliano acquistati da due società controllate da suoi familiari: in quel caso era accusato di truffa allo Stato e abuso di ufficio per la falsificazione di tre delibere ma fu beneficiato dalla prescrizione. Al processo per la cosiddetta “Palazzopoli”, nel quale sua figlia figurava tra gli imputati, si affiancò al difensore in veste di avvocato. La figlia venne poi prescritta.

Una vicenda meno nota ma altrettanto importante fu il processo del 1999 nel quale Greco era imputato per reati fiscali e tributari. Fu assolto perché la Consulta accolse una richiesta di eccezione di costituzionalità e fu beneficiato da un “perdono”.

Sempre nel ’99 tentò la carta politica: si candidò a sindaco per la lista “Modena del buon senso” ma non fu eletto neppure consigliere. (c.g.)

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