Rimborsi alluvione, che incognita
«Attenti a presentare domanda di acconti, le pratiche si bloccano»
BASTIGLIA. Ha presentato un primo conto delle spese, meno della metà di quanto le ordinanze sugli aiuti post alluvione consentano. Ma quando ha presentato un ulteriore saldo, seguendo le indicazioni che le erano state verbalmente date, ha scoperto che quei soldi non li potrà forse recuperare, perché con la prima presentazione - a prescindere dalla cifra - la pratica si sarebbe chiusa. E così Anna Devivo, che abita a Bastiglia in via Borsara, è in attesa di un chiarimento, ad appena due giorni dalla scadenza dei termini - prorogati - per la chiusura delle pratiche e deve sperare nel buon senso e nella sensibilità degli amministratori.
«Premessa - esordisce Anna - sull’antefatto. Ovvero l’alluvione dello scorso anno. Abito al pianterreno e dopo quella tragedia ho dovuto buttare via tutto. Vi lascio immaginare i costi per riacquistare mobili, elettrodomestici, abbigliamento... Confesso di avere fatto i tempi un po’ lunghi, quando a giugno veniva annunciata la scadenza dei termini per presentare le fatture di acquisto ne avevo appena per 5mila euro, a fronte degli 11mila massimi consentiti. La pratica l’avevo già pronta, ho chiesto delucidazioni in Comune sulla proroga che scadrà a fine settembre, e all’ufficio cui mi sono rivolta mi hanno assicurato che c’era la possibilità di integrare la domanda. Così ho presentato quella che avevo già compilato. La questione non era così, tanto che rischio di perdere tutto il resto. In questi giorni mi sono rivolta anche al sindaco Silvestri e al Comune, dove ho trovato molta cordialità e molta disponibilità, coerentemente alle rassicurazioni avute quel giorno. Chiaro che sono un po’ preoccupata. Mancano due giorni alla scadenza e ancora non so come procedere, ma confido che questo tipo di problema burocratico non pregiudichi un diritto al rimborso». Quella della burocrazia è purtroppo una problematica diffusa, anche nel post alluvione. Si ricorderà di quel privato costretto a fare lavori edili dopo l’alluvione cui è stato chiesto di pagare l’occupazione di suolo pubblico per una impalcaturina necessaria alla sistemazione dell’intonaco alluvionato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google