Contro Equitalia sfila una bara davanti al tribunale di Modena
Si è aperto il processo a Mauro Merlino, in disoccupato di Fiorano, querelato da Equitalia per un video denuncia diffuso su internet. E davanti al tribunale di Modena i suoi sostenitori hanno sfilato in mutande e con una bara
MODENA Una quarantina di sostenitori di Mauro Merlino hanno sfilato davanti al tribunale di Modena con una bara. Il disoccupato di Fiorano è stato querelato da Equitalia per un video denuncia diffuso su internet in cui sostiene che l'Agenzia andrebbe denunciata per "istigazione al suicidio". E così la vicenda di Merlino è arrivata fin davanti al giudice che dovrà decidere.
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Intanto la sua storia - in cui ha anche minacciato di vendere un rene per saldare idebiti con l'Erario - è diventata emblematica in tutta Italia tanto che per assistere all'udienza si è formato un capannello di persone in corso Canalgrande. Cori di protesta e l'inno nazionale hanno caratterizzato la mobilitazione che si è conclusa anche con un tentativo di introdurre in tribunale una bara mentre i manifestanti mostravano le mutande, prese a simbolo delle difficoltà di rapportarsi contro un sistema fiscale che sta mettendo in crisi centinaia di italiani.
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La manifestazione è stata tenuta sotto controllo dagli agenti della Digos di Modena e dalla polizia municipale che hanno verificato la situazione, evitando gesti plateali e l'interruzione del traffico quotidiano.
Intanto Merlino è entrato in tribunale a Modena dove lo attendeva lo "smistamento" del processo, che è stato aggiornato tra qualche mese. In sostanza non è neppure iniziata la discussione della sua vicenda, che da mesi gli ha data una grande visibilità sui social network, tanto da essere soprannominato "La voce degli inascoltati". Perché - spiega lui - attraverso le sue prese di posizione ci sono migliaia di persone che possono raccontare la propria storia.
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