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Nonantola. Banditi al Capolinea Cafè, tombini contro la vetrata

Nonantola. Banditi al Capolinea Cafè, tombini contro la vetrata

Secondo assalto in appena cinque mesi al locale di via Moravia I ladri sfondano l’ingresso, rubano la cassa e fuggono a bordo di una Fiat 600

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NONANTOLA. Ad aprile avevano sfondato la vetrata a forza di calci. Decine di colpi che avevano abbattuto la protezione, permettendo a due ladri di irrompere al Capolinea Café e razziare il fondo cassa. A distanza di cinque mesi una banda si è di nuovo accanita contro il locale di via Moravia, che aveva cercato di difendersi, aumentando le misure di sicurezza. Ma la porta antisfondamento non ha tenuto di fronte alla violenza con cui è stato scagliato più volte un tombino rubato nei paraggi. Perché l’ariete dei banditi è stato trovato in loco, e il fatto che nessuno abbia sentito l’incessante lavoro di abbattimento ha così permesso al gruppo d’azione. Alla fine il bottino è simile a quello di aprile: il fondocassa recuperato all’interno del bar; sono invece molto più ingenti, se paragonati, i danni a cui anche questa volta dovrà fare fronte Marco Campioli, il titolare. La porta andrà infatti ripristinata e indicativamente serviranno circa 3mila euro, molto più quindi di ciò che era custodito nella cassa in vista dell’apertura all’alba che caratterizza l’attività di via Moravia, ospitato nell’edificio della Coop.

L’azione parte intorno alla mezzanotte di domenica. Ci si trova in una zona un po’ isolata rispetto al normale passaggio delle vetture che transitano su via Fossa Signora. Le telecamere di sicurezza registrano una banda che si mette all’opera cercando di non farsi riconoscere: incappucciati e travisati trovano il tombino, che si apprestano a sradicare e ad utilizzare come oggetto contundente. La vetrata riesce a reggere ai primi colpi, ma poi cede quel tanto che basta ai malviventi per poter introdursi, dirigersi spediti verso la cassa, aprirla e fuggire con qualche spicciolo.

Il colpo dura soltanto qualche minuto e non permette a nessuno di rendersi conto. Anzi, i banditi hanno anche un piano di fuga ben programmato visto che dopo aver arraffato il bottino raggiungono una Fiat 600 posteggiata poco distante - a bordo ci dovrebbe essere il palo che ha vigilato sull’intrusione dei compari - e si dileguano. Le luci della notte fanno il resto e al titolare del Capolinea Café non resta altro da fare che recarsi dai carabinieri per sporgere una regolare denuncia. Spetterà ai militari analizzare nel dettaglio i pochi riscontri a disposizione per tentare di dare un’identità al gruppo. Intanto Marco Campoli prende contatti con una ditta specializzata nel ripristino della porta d’ingresso. Neppure il sistema antisfondamento ha retto e ora ci si domanda cosa si deve fare per scongiurare un eventuale terzo assalto.

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