Bolli falsi: resta in carcere il commesso del Tribunale
È stato convalidato del giudice delle indagini preliminari l’arresto dell’assistente della cancelleria penale del Tribunale di Modena arrestato per il traffico di marche da bollo falsificate. Il...
È stato convalidato del giudice delle indagini preliminari l’arresto dell’assistente della cancelleria penale del Tribunale di Modena arrestato per il traffico di marche da bollo falsificate. Il dipendente della giustizia si trova rinchiuso a Sant’Anna, in custodia cautelare in carcere, come richiesto dal pm Marco Imperato.
Il commesso del Tribunale vendeva marche da bollo contraffatte moltiplicandone il valore a beneficio proprio e di avvocati compiacenti è stato arrestato dalla guardia di finanza di Modena che ha poi reso nota la vicenda di insolita gravità. Impossibile per ora quantificare il danno per l’erario statale: gli accertamento fatti dalle “fiamme gialle” risalgono indietro nel tempo fino al settembre 2013 ma non esiste ancora una somma definitiva. L'indagine è durata appena tre mesi e mezzo e ha portato anche alla denuncia della moglie, di un falsario che materialmente, con speciali stampanti, alterava il valore delle marche a partire da quelle da 0.20 e 0.50 euro, e di cinque legali che le acquistavano ben consapevoli dell'attività illecita e con l'intenzione di far pagare ai propri clienti l'importo gonfiato dopo averle apposte sugli atti giudiziari da consegnare in Tribunale. Il commesso è stato arrestato dopo aver incontrato il falsario. Addosso aveva bolli per 5mila euro.
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