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Modena, “Magna e Tes”: tutti a cenare a casa di Carlotta

A soli 21 anni ha iniziato questa avventura: «Ho preso spunto dagli States, ho studiato ed ora la mia casa è un ristorante»


29 settembre 2015 di Martina Stocco


MODENA. Carlotta Lolli è la più giovane food blogger di Modena e a soli 21 anni ha aperto “Magna e tes”, il suo home restaurant: prezzo 25 euro (ma dipende dal menù), prenotazioni con anticipo a carlottalolli243@hotmail.it e ci si siede a casa sua per una cena coi fiocchi.

Che cos'è un home restaurant e quando nasce l'idea di avere questa attività?

«Pochi mesi fa mi sono imbattuta per caso in un sito internet in cui c'erano informazioni riguardanti gli home restaurant e ho capito che quello era ciò che volevo fare. Avevo fatto altre esperienze lavorative sempre nel campo della ristorazione, ma non mi soddisfacevano a pieno, volevo lavorare vicino a casa e poter condividere questa passione coi miei familiari. Ho preso spunto da quello che stava succedendo in America e in Inghilterra, così è nata l'idea di aprire un home restaurant tutto mio, a Modena. A luglio è iniziata quest’avventura».

Com’è nata la passione per la cucina?

«Fin da piccola ho sempre avuto una grande dedizione per la cucina, stavo delle ore intere ai fornelli. Mia nonna è stata la principale fonte d'ispirazione, mi ha insegnato davvero tanto. Ho capito che questo interesse poteva diventare un mestiere solo più avanti. Dopo il diploma ero indecisa, non sapevo se iscrivermi all’università o seguire un corso di cucina. Ho ascoltato il mio cuore: mi sono iscritta all'Alma, la scuola internazionale di cucina, a Parma».

Che piatti prepari per i clienti?

«Un misto tra innovazione e tradizione. Avendo origini modenesi i tortellini non mancano mai, le mie radici culinarie si fanno sentire, ma non mi dispiace l'idea di fare delle fusioni con specialità di altri paesi».

Il menù da chi è deciso?

«Prendo accordi con i clienti per evitare di preparare piatti che non siano graditi o alimenti che potrebbero dare allergie o intolleranze, ma oltre a queste indicazioni nello specifico decido io».

In cucina sei da sola?

«No, per fortuna ho l'aiuto di mia nonna, che mi da una mano in tutte le preparazioni, soprattutto per la pasta all'uovo. Lei è una vera esperta della sfoglia tirata a mano come una volta. Per quanto riguarda l'organizzazione delle serate ho il sostegno di mia mamma, che mi supporta e mi consiglia e anche il papà è stato “arruolato”, si occupa della cura del giardino».

Si può dire che il tuo è un home restaurant a tutti gli effetti.

«Si, tutto avviene qua, in casa nostra, con l'aiuto di tutti i componenti della famiglia, che si fanno coinvolgere molto volentieri. Penso che quest'aria di serenità che si respira qua da noi sia la chiave per il successo sperato».

Oramai è il tuo slogan “Magna e tes” (mangia e taci in dialetto): come mai la scelta di questo nome?

«L'home restaurant prende il nome dal mio food blog omonimo. Si chiama in questo modo perché è ciò che suggerisco alle persone che vengono a mangiare da me: mettetevi a tavola e fidatevi di quello che vi cucino, lasciate parlare il gusto».

Quanto ha inciso sul lancio di questa attività avere un blog di cucina?

«Inizialmente il blog l'avevo creato quasi per scherzo, però poi mi sono resa conto che era la miglior pubblicità, oltre al passaparola dei clienti, che potessi fare ai miei piatti, è stato fondamentale».

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