Modena. Rimborsi in Regione, Enrico Aimi indagato
Il consigliere regionale di Forza Italia è tra i sei coinvolti in un’inchiesta sulle spese dichiarate tra il 2005 e il 2010
MODENA. Nuova tegola giudiziaria per il consigliere regionale di Forza italia Enrico Aimi. Sono stati notificati i primi avvisi di fine indagine per i consiglieri regionali in carica in Emilia-Romagna tra 2005 e 2010, legislatura precedente quella già oggetto di un'inchiesta sulle spese dell'assemblea legislativa, condotta sempre da Procura di Bologna e Polizia tributaria della Gdf.
Gli avvisi riguardano consiglieri all'epoca di An: il modenese Enrico Aimi, Gioenzo Renzi, Luca Bartolini e Alberto Vecchi. Anche le capogruppo Udc e Pdci, Silvia Noé e Donatella Bortolazzi.
La prima parte dell'inchiesta, coordinata dai Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, con la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini, si è concentrata sul periodo 2010-2011 e aveva portato la Procura a formulare 40 richieste di rinvio a giudizio, per consiglieri di tutti gli schieramenti.
Per alcuni gruppi l'udienza preliminare si è conclusa, per altri non è ancora stata fissata.
Gli avvisi in notifica nei giorni scorsi ad alcuni consiglieri in carica nella legislatura 2005-2010 riguardano gli accertamenti che il pool dedicato della Guardia di Finanza ha continuato a fare, una volta terminato il primo filone, andando a spulciare i rimborsi e concentrandosi in particolare sul periodo di circa un anno e mezzo.
Per gli altri gruppi del consiglio regionale 2005-2010 sono ancora in corso approfondimenti e non è escluso che possano a breve arrivare ulteriori avvisi. Aimi, tutt'ora in carica, Bartolini e Vecchi sono consiglieri coinvolti anche nella prima inchiesta, con il gruppo Pdl, così come Noé dell'Udc.
Aimi era già stato coinvolto nell’altra inchiesta condotta dalla Procura di Bologna sui rimborsi in Regione. In quel caso era stato chiesto il suo rinvio a giudizio. In questo caso Aimi è chiamato a rispondere di spese per cui avrebbe incassato il rimborso senza titolo (secondo la Procura) per 58 mila euro.
Tuttora consigliere regionale, anche se nel gruppo di Forza Italia (partito nel quale milita ormai da nani), Aimi dice di essere «tranquillo» relativamente ai 58 mila euro dei quali secondo la Procura di Bologna mancano le “pezze d'appoggio”.
Aimi avrebbe detto che molti fondi li avrebbe spesi presso il club La Meridiana di Casinalbo di Formigine per pranzi e cene dettati da incontri politici e in ogni caso ha presentato una memoria difensiva in cui racconta il suo punto di vista sulla vicenda. Ha sempre sostenuto che quelle spese erano regolari e gli incontri a tavola erano avvenuti in presenza di testimoni.
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