«Sono esseri inferiori» M5S fa infuriare il Pd
«Una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori». Questo il “memento” comparso a Modena nel fine settimana al Parco Ferrari, dove...
«Una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori». Questo il “memento” comparso a Modena nel fine settimana al Parco Ferrari, dove si è tenuta la due giorni di dibattiti del Movimento 5 Stelle con consiglieri e parlamentari. Il messaggio che riecheggia il Platone della “Repubblica”, stampato nero su bianco e incollato in un pannello alla cui base sono stati appiccicati articoli di taglio nazionale sul m5s, è andato subito di traverso al Pd. I Dem ci leggono infatti un'allusione su chi governa nei territori, il Pd appunto, a dir poco di cattivo gusto. Lo stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini ha ritenuto di intervenire ieri sull'episodio, tuonando via twitter (40 retweet): «Cartello esposto oggi a Modena da M5S: cosa vi richiama alla mente il richiamo agli “esseri inferiori”?», chiede il governatore. Anche il segretario comunale del Pd modenese Andrea Bortolamasi non l'ha mandata giù: «Mi segnalano questo “simpaticò manifesto”. Io faccio politica da qualche anno, con impegno, alterni risultati, tanta passione. Una cosa però l'ho imparata: non si fa politica con rancore, mai. Ci si può confrontare, anche aspramente, ma- scrive il segretario modenese su Facebook allegando l'immagine in ballo- usare termini come quelli usati nel cartello qua sotto, che evocano ricordi tragici, non appartiene alla cultura democratica della nostra città. Alle nostre feste, di manifesti di questo tipo, con questo lessico, non ne troverete mai». Ma sono diversi i militanti Dem, tra i quali vari consiglieri comunali, a rinfocolare virtualmente la polemica. Il capogruppo in Comune Paolo Trande cita Pietro Ingrao nel giorno della sua scomparsa: «Rispondiamo con le parole di Pietro Ingrao, morto proprio oggi. “Non violenza” significa anche cose molto semplici ed essenziali come il rispetto degli altri».
Da parte sua, il M5S risponde gettando acqua sul fuoco. Scriveva sempre ieri il consigliere comunale Luca Fantoni: «Cari colleghi, il cartello esposto citava semplicemente la frase di Platone per stimolare la cittadinanza alla partecipazione e non rivolta a nessuno di voi. Non credo che abbiate così poca autostima nei vostri mezzi da pensare che fosse rivolta a voi».
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