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«Trasferiti per caso in un mese La società premia il merito»

«Trasferiti per caso in un mese La società premia il merito»

Questa è la storia di una coppia sposata da 8 anni, quando nel luglio del 2013 decide di partire per Londra, con un biglietto di sola andata e a fronte di una chiamata tempestiva quanto inaspettata....

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LONDRA. Questa è la storia di una coppia sposata da 8 anni, quando nel luglio del 2013 decide di partire per Londra, con un biglietto di sola andata e a fronte di una chiamata tempestiva quanto inaspettata. Loro sono Michela Manfredini, interior designer di 31 anni, originaria di Camposanto e Marco Brugnoli, ingegnere di 41, di Campagnola Emilia.

«Agli inizi dell'estate 2013 il lavoro cominciò a vacillare per tutti e due- racconta Michela- così mio marito per curiosità ha messo il suo curriculum su un portale lavorativo inglese, neanche 24 ore dopo ha ricevuto la prima chiamata con tanto di proposta. Il 13 giugno è andato a Londra da solo per sostenere il colloquio definitivo - continua la Manfredini - e siccome ha avuto successo un mese dopo, il 9 luglio, ancora increduli e stupiti siamo partiti per trasferirci nella capitale inglese».

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Quali le prime difficoltà riscontrate?

«A differenza di Marco, che già aveva il lavoro, io ho dovuto inserirmi e nonostante partissi da un'ottima base d'inglese e da una laurea in architettura - afferma Michela - il settore dell'interior design londinese è molto più articolato. Dopo un mese di ricerca tenace però ho ottenuto il mio primo lavoro, ma non meno difficoltoso è stato trovare casa - continua la Manfredini- i prezzi sono davvero folli».

Pregi e difetti di Londra: quali?

«Sicuramente vedere la propria professionalità riconosciuta in modo meritocratico è una grande soddisfazione, come vivere in una società cosmopolita dal sistema perfetto, tutto funziona meglio rispetto all'Italia».

Del possibile blocco dell'immigrazione che ne pensi?

«Il costo della vita a Londra esclude a priori una libera circolazione di persone in cerca di fortuna a tempo indeterminato, quindi non mi trovo del tutto in disaccordo con una moderazione di questa tendenza». (v.c.)

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