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Aimi: «Spese pazze? Mai»

di Carlo Gregori
Aimi: «Spese pazze? Mai»

Il consigliere regionale: «Sono innocente e lo proverò anche se dopo tanti anni»

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Non ci sta e si proclama innocente, anche se sottolinea che a distanza di tanto tempo sarà difficile dimostrarlo con documenti alla mano. Enrico Aimi, ex consigliere regionale di An oggi in quota a Forza Italia, è indagato per la seconda volta dalla Procura di Bologna, con altri consiglieri regionali, per il troncone più vecchio dell’inchiesta sulle “spese pazze”, quello per il periodo 2009-10. Per il primo troncone, periodo 2010-11, è stato chiesto il suo rinvio a giudizio con quelli di 41 altri consiglieri. Ora gli contestano rimborsi non giustificati per 38mila euro. «Voglio essere molto chiaro, a scanso di ogni equivoco - spiega Aimi in una nota ufficiale - non ho mai falsificato fatture o documentazione contabile del gruppo; non ero nemmeno a conoscenza della appostazione in contabilità di fatture non vere». Oggi Aimi si incontrerà con il suo legale per fare un primo punto della situazione. Successivamente, documentazione alla mano, valuteranno il da farsi. «Non è comunque semplice, a distanza di 5 o 6 anni - aggiunge - ricostruire meticolosamente la vasta attività politica svolta. Ricordo infatti che circa un anno fa si diffuse sui mezzi di comunicazione la notizia di una mia richiesta di rimborso al gruppo per un viaggio a New York; si scoprì poi che la cosa era destituita di ogni fondamento. Non sempre ciò che appare verosimile è anche vero». I pm bolognesi Morena Plazzi e Antonella Scandellari gli contestano 38mila tra i 237mila euro totali di rimborsi non giustificati. La sua posizione è legata a richieste di pagamento per spese sostenute in ristoranti. «Ho sempre detto che si trattava di spese per incontri politici nell’ambito del mio ruolo di consigliere regionale all’epoca di An». A questo proposito il suo collega di partito Luca Bartolini, anche lui indagato, sostiene che sono in corso indagini per capire dove sono finiti i soldi contestati. In particolare, scrive in una nota, né lui né Aimi li avrebbero mai avuti a disposizione.

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