Gazzetta di Modena

Modena

Guerra contro le ruspe: «Basta colate di cemento»

di Serena Arbizzi
Guerra contro le ruspe: «Basta colate di cemento»

I residenti di via Pola Esterna pronti a una protesta sabato mattina in Comune: «Non c’era bisogno di un nuovo centro commerciale: ce ne sono tanti vicini»

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Un’altra fetta di verde se ne va e per questo, oltre ad altre ragioni, diversi residenti protesteranno in Comune. Lunedì sono apparse le ruspe nell’area compresa tra le vie Pola esterna e dei laghi oggetto del piano particolareggiato che prevede diverse novità per il quartiere, che si arricchirà di un nuovo centro commerciale a superficie mista, nonché di una nuova area residenziale di 100 unità immobiliari, oltre ad alcune opere urbanistiche, come la realizzazione di un sovrappasso pedonale vicino al sottopassaggio che da via Pezzana porta a Cibeno. Il deposito del piano in Comune prevede che ci sia tempo fino al 3 ottobre, quindi fino a sabato, per presentare delle osservazioni. Tuttavia, gli interventi sono iniziati prima in virtù di una convenzione regolarmente firmata in passato che autorizza tali opere.

«Sabato mattina andremo in Comune a protestare e a chiedere spiegazioni – dice una cittadina di Cibeno che per il momento preferisce non svelare la sua identità – Ci sono tante case o capannoni in disuso. Abitazioni che non si riescono a vendere perché ferme sul mercato da molto tempo. Perché scegliere di costruire proprio in quell’area verde?». Come lei ci sono altri cittadini che la pensano allo stesso modo e che avevano già alzato la voce quando è stata approvata la nuova struttura al circolo per anziani poco distante. «Io credo che in quella zona nasca troppa confusione, una volta che tutte le costruzioni che vogliono realizzare saranno terminate sorgerà un bel caos in tutto il quartiere – spiega Antonietta Guerzoni – sarebbe meglio che, piuttosto, rafforzassero l’illuminazione nel bellissimo parco qui vicino al circolo, dove io ho fatto la volontaria per trent’anni. Tutelando così il verde esistente». Dello stesso parere anche Albertina Guerzoni. «Si verrà a creare troppo caos in un quartiere trafficato – commenta Albertina – Non sono d’accordo, inoltre, anche sulla costruzione di nuovi centri commerciali, quando abbiamo tanti negozi vicini dove possiamo recarci senza percorrere distanze troppo elevate da casa nostra». Anche Erino Fariselli si dice contrario rispetto al nuovo quartiere che sta nascendo. «Ci sono tante abitazioni ferme sul mercato e vuote – commenta Erino – e ne vanno a costruire delle altre. Io non sono per niente d’accordo. Ricordiamo alcuni casi in cui si sono costruiti quartieri interi, abbandonati per la crisi del mercato delle costruzioni. Noi volevamo che venisse lasciato il verde». Unica voce fuori dal coro, che coglie il lato positivo del nuovo piano, è quella di Miriam Bellotti. “Sono contenta che venga costruito un sovrappasso pedonale», commenta Miriam.

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