«Telecamere, ora fronte comune»
Claudia Severi di FI propone di unirsi a Fiorano e Maranello per l’installazione
Perché Sassuolo non conduce la battaglia per le telecamere insieme a Fiorano e Maranello? Lo chiede con un’interrogazione Claudia Severi, capogruppo di Forza Italia. Le telecamere ai confini cittadini per il riconoscimento delle targhe sospette, sono state in parte bocciate dal Ministero degli interni l'estate scorsa, almeno per quanro riguarda il collegamento con la banca dati Ancitel richiesto dai sindaci. È in corso una discussione fra i sindaci e il Ministero ma Sassuolo, che ha in cantiere lo stesso progetto, non partecipa.
«Un altro mese è passato – spiega Claudia Severi - dalla riunione del prefetto con i sindaci dei comuni di Maranello e Fiorano promotori di un'iniziativa ufficiale di critica e di richiesta di chiarimenti al governo sul divieto imposto dal ministero competente, di collegare le telecamere alle banche dati Ancitel, ma dall'amministrazione non c'è stato alcun segnale ufficiale. Visto che la rete di telecamere agli accessi cittadini per il controllo delle auto rubate era stata annunciata dal sindaco Pistoni anche in consiglio comunale con tanto di messa a bilancio dei finanziamenti nell'ambito del Piano della sicurezza, non capiamo perchè nel momento in cui il progetto e la sua efficacia rischiano di essere vanificati da una decisione incomprensibile del governo, ad oggi continuino ad essere solo i sindaci di Fiorano e Maranello, e non quello di Sassuolo, a difendere ed a portare avanti l'importanza del progetto. In questi giorni si è letto di un non meglio specificato pressing che anche il Comune di Sassuolo, seppur in ritardo, starebbe esercitando per lo sblocco di questa problematica. Chiediamo che se questo pressing c'è realmente, l'amministrazione ce ne fornisca traccia e documentazione perché è con atti ufficiali ed istituzionali, come quelli che fino ad ora abbiamo visto portare avanti da altri comuni ma non da quello di Sassuolo, che si passa dagli slogan agli impegni». Il progetto, che serve non tanto a rintracciare i veicoli rubati ai cittadini quanto a rilevare l'arrivo sul territorio di potenziali malviventi a bordo di auto sospette, è nei programmi anche a Sassuolo, ma al momento in fase più avanzata nei Comuni vicini. Il sindaco di Sassuolo Pistoni ha in effetti parlato in più occasioni di questo progetto, che nel suo programma risulta volto soprattutto a prevenire le azioni criminali relatiuve a furti e rapine. «Un malvivente che arriva per un colpo – ha spiegato – difficilmente lo fa con la sua macchina, lo fa con una rubata o in qualche modo sospetta. Questo sistema di rilevamento consentirebbe di mettere immediatamente in allarme le forze dell'ordine».
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