Gazzetta di Modena

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Assolto dopo 6 mesi ai domiciliari

Assolto dopo 6 mesi ai domiciliari

Accusato di aver rapinato un 15enne, ma l’ipotesi non ha retto: ora è libero

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Sembrava proprio lui il rapinatore del ragazzino e che l’altro arrestato in base alle indicazione della vittima fosse il suo complice. Invece, dopo aver passato sei mesi di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ieri è stato assolto con il suo amico. Un caso giudiziario che lascia molti punti in sospeso, quello denunciato da un quindicenne di origini nordafricane residente a Modena.

Il 14 agosto 2014 il ragazzo ha raccontato alle forze dell’ordine di aver appena subito un rapina in strada. Ha detto che stava passeggiando nei pressi della stazione delle corriere, vicino al parco Novi Sad, quando ha incrociato due ventenni anche loro nordafricani che conosceva di vista. Li ha incontrati di nuovo poco dopo in via Rainusso e con ben altre intenzioni. Il capo dei tre - che la vittima ha indicato in A.B., un marocchino 24enne residente a Mirandola, difeso dall’avvocato Francesco Muzzioli - lo ha affrontato in una situazione di tensione e pericolo per un ragazzo così giovane, già soggiogato dalla differenza di età oltre che dal numero di “rivali”. Il 24enne gli ha puntato contro un coltellino intimandogli di consegnargli il portafoglio. Non contento, ha preteso anche l’orologio. E infine, siccome gli piacevano, gli ha fatto sfilare i pantaloni in mezzo alla strada e ha fatto cambio con i suoi. Poi i tre se ne sono andati via. Le indagini sono proseguite in base alle indicazioni della vittima. Indagati erano A.B. e un suo amico coetaneo di origini tunisine, assistito dall’avvocato Chiara Bardelli. Il gip ha convalidato l’arresto mettendoli ai domiciliari per ben sei mesi. Il terzo non è mai stato identificato. Ieri, all’udienza preliminare, i difensori hanno ottenuto il processo abbreviato concluso con l’assoluzione dopo che la ragazza di A.B. ha testimoniato e soprattutto è stata prodotta la registrazione di una telefonata tra lei e la vittima.

Carlo Gregori

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