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approvato un ordine del giorno

Caso defibrillatori in Regione M5S: «Serve più sicurezza»

Caso defibrillatori in Regione M5S: «Serve più sicurezza»

Il caso defibrillatori adesso finisce in Regione. Più sicurezza per gli impianti sportivi presenti su tutto il territorio regionale, sostenere le società che ancora non l'avessero fatto nell'acquist...

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Il caso defibrillatori adesso finisce in Regione.

Più sicurezza per gli impianti sportivi presenti su tutto il territorio regionale, sostenere le società che ancora non l'avessero fatto nell'acquisto di defibrillatori, un'attenta attività di monitoraggio e mappatura degli apparecchi in uso. È questo il contenuto dell'ordine del giorno proposto dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giulia Gibertoni e approvato dall'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna.

Il documento impegna la Giunta a garantire maggiore sicurezza all'interno degli impianti sportivi. Tutto è nato dalla nota vicenda di Andrea Morselli, il 41enne allenatore di calcio che mentre era in campo per assieme ai ragazzini del Baggiovara, è stato stroncato da un arresto cardiaco.

Sul posto, a causa della vicinanza con l’ospedale di Baggiovara si era precipitata subito un’ambulanza e il personale, con tutti i mezzi a disposizione, ha cercato di rianimare il 41enne sul posto.

Ma nonostante i lunghi e disperati tentativi e un successivo accertamento finale anche in ospedale, per il 41enne Andrea Morselli non ci fu nulla da fare. Il caso pertanto ha ovviamente fatto scalpore per la portata e anche per il particolare momento in cui è avvenuto.

Dal primo gennaio infatti tutte le società sportive, non solo quella professionistici, dovranno vivere i defibrillatori, avere persone che li sappiano usare e quant’altro.

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Giulia Gibertoni, in un'interrogazione alla giunta chiedeva inoltre “come sia stata utilizzata la quota spettante all'Emilia-Romagna degli otto milioni stanziati dal governo nel 2011 e suddivisi in più tranche, che avrebbero dovuto comportare come risultato minimo una presenza più corposa di defibrillatori sul territorio regionale e la messa a sistema del sistema di accreditamento dei centri di formazione”. Sul caso anche la Lega Nord, che ha sottolineato come a seguito della morte del giovane allenatore sia “esplosa la polemica sulle dotazioni dei defibrillatori che diventeranno obbligo di legge per tutte le società sportive dal primo gennaio 2016”.

Così scrive infatti Stefano Bargi (Lega Nord ) in una interrogazione rivolta alla Giunta per sapere "quale sia attualmente la dotazione di defibrillatori in possesso delle società sportive in provincia di Modena (sarebbero soltanto dodici su sessantaquattro gli impianti dotati dell'attrezzatura salvavita a Modena)". Il consigliere Stefano Bargi chiede poi se la Regione “si sia attivata per la certificazione e il riconoscimento degli istruttori che dovranno formare il personale addetto all'utilizzo dei defibrillatori” e “se siano previsti contributi regionali o nazionali per questi corsi di formazione e per l'acquisto di defibrillatori da parte delle società sportive che già si trovano in difficoltà per i costi di gestione e la decurtazione di risorse”.

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